Un quaderno pieno di sogni per Livorno

Un quaderno pieno di sogni per Livorno

Quando mi è arrivata l’e-mail del parlamentare europeo M5S Fabio Massimo Castaldi, che invitava i consiglieri italiani (un primo gruppo di non più di 55) per i giorni 9 e 10 Dicembre a partecipare ad un corso di due giorni sui Finanziamenti europei a Bruxelles, non ho avuto esitazioni ad aderire. Forse non tutti sanno che da tempo, anche molto prima di diventare Consigliera di maggioranza del Comune di Livorno, avevo dedicato particolare attenzione a studiare tutte, o quasi tutte…, le opportunità che la Commissione Europea offre a tutti i cittadini europei nel nuovo programma Europa 2020.

Ho seguito due corsi di formazione, uno in presenza a Bologna su “Turismo e Cultura” e uno on line di “Euro progettazione generale” della durata di due mesi. Ho iniziato poi a muovermi sempre meglio nelle pagine web della Commissione stessa e dei portali più importanti che ti tengono aggiornato momento per momento su tutti i tipi di bandi (calls), le loro scadenze, le linee guida, le azioni chiave, gli obiettivi …. e ho iniziato a sognare! Si perché quando inizi a leggere gli obiettivi di un bando iniziano a venirti in mente tante idee, tante situazioni che potresti risolvere e tante opportunità che potresti, anzi dovresti, cogliere al volo. E così ho accettato con molto entusiasmo questa opportunità non solo di vedere Bruxelles e il Parlamento Europeo, ma soprattutto di poter approfondire questa mia iniziale infarinatura di euro progettazione.

É stata un’esperienza indimenticabile! Fabio Massimo Castaldo ha organizzato in modo eccelso con il suo staff questa due giorni di formazione, portandoci in giro per il Parlamento, discutendo e mettendoci al corrente dei suoi compiti e dei compiti di tutto il gruppo 5 Stelle. Nei momenti di conferenza abbiamo avuto l’opportunità di sentir parlare e spiegare alcuni funzionari della Commissione stessa, ognuno dei quali ha spiegato a grandi linee i vari programmi, da Horizon2020, a COSME, da Erasmus + a Life, dai fondi diretti a quelli indiretti (o fondi strutturali delle Regioni o dello Stato). Tutti hanno mostrato gli obiettivi prioritari dei vari programmi e hanno dato consigli sulla compilazione dei Form e delle schede. Anche il più banale errore, tipo non siglare ogni pagina o superare il numero massimo di caratteri, può essere causa di rifiuto del finanziamento e della bocciatura del progetto.

Però una convinzione che ho sempre avuto me l’hanno confermata tutti: PRIMA pensiamo ad un’idea, possibilmente vincente e in cui puntiamo fortemente, POI cerchiamo il programma che si adatta in pieno all’idea, cerchiamo i vari bandi con relative scadenze e INFINE mettiamoci a lavorare, cercare, scrivere, documentare …. Cerchiamo di sfruttare le risorse e le competenze che abbiamo, l’entusiasmo e la voglia di proporre qualcosa di nuovo e iniziamo a scrivere bozze, schede di progetto …. Poi iniziamo a cercare partners, non in territori italiani ma in Europa o per lo meno nei paesi che stanno per aderire all’Europa. Devono essere partners a cui piaccia la nostra idea progettuale, che abbiano le nostre stesse difficoltà di sviluppo e di crescita e che accettino di essere finanziati per lo stesso nostro progetto. Non rivolgiamoci né a società di progettazione né a università ma cerchiamo di iniziare con le nostre gambe!!! Una volta stesa la bozza di progetto esistono le Agenzie Nazionali che sono in grado di darci una prima valutazione e dirci se il nostro progetto ha qualche possibilità di successo. Gli uffici di progettazione (e spero che anche il Comune di Livorno presto ne abbia uno efficiente e ben strutturato, come da tantissimo tempo chiediamo sia io che l’Assessore Gordiani!!!!) sono importantissimi, soprattutto per la rendicontazione del budget e lo smistamento dei fondi, ma, ripeto, l’importante è iniziare a proporre!!!

Ma vediamo di fare un po’ di chiarezza su questi finanziamenti. Questi si dividono in due tipologie distinte:

1) Fondi diretti: concessi direttamente dalla Commissione Europea, senza dover passare dalle Istituzioni locali. Fanno parte di questi tipi di calls tutte le proposte presentate non necessariamente da Enti pubblici o privati ma anche da persone giuridiche, associazioni, organizzazioni … insomma da chiunque!

Devono essere progetti che rispettino i tre principali obiettivi di tutto il Programma Europa 2020, cioè puntare ad una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile. Devono essere progetti che creino un indotto di crescita e sviluppo non solo nella realtà locale, ma anche in altre realtà partners sparse nei 28 stati membri (e anche in quelli che hanno fatto domanda di essere inclusi nella Comunità Europea) che trovino nella nostra idea una soluzione ai propri problemi. Insomma devono essere progetti di una portata e di un budget talmente alto che richiedono non solo idee innovative e vincenti ma anche un lavoro a tavolino di mesi e mesi. I programmi più importanti sono: Horizon 2020, Europa Creativa, COSME, Europa per il cittadino, Erasmus + ….

Ognuno di questi bellissimi programmi è fornito di Azioni Chiave, Obiettivi, Linee guida … e una programmazione di scadenze (Deadline) per tutto il 2015. Tutti i relatori hanno dichiarato che non è difficile inviare proposte e progetti, basta essere sicuri di rispettare le linee guida della Commissione, riempire le schede tassativamente on line e in inglese e, cosa fondamentale, non superare mai i 200 caratteri (quindi stringati e concisi…. qualità che purtroppo agli italiani spesso mancano!)

2) Fondi indiretti o strutturali: è la fetta più grossa dei finanziamenti. Vengono erogati dalla Commissione Europea alle Regioni che strutturano la politica di coesione e stilano i programmi. Ogni regione riceve un budget diverso a seconda che sia nella fascia delle meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), di quelle in transizione (credo Abruzzi, Marche e altre) e quelle più sviluppate, fra cui c’è anche la Toscana. Già questa cosa mi piace poco perché vorrei sapere con quali strumenti valutano il grado di sviluppo di una regione e se tali valutazioni sono aggiornate anno per anno.
In ambito di Istruzione per esempio tutti i PON (Piani di Offerta Nazionale) sono rivolti solo alle 5 regioni convergenza del SUD Italia e questo vuol dire che TUTTE LE SCUOLE delle suddette regioni è dal 2007 che ricevono milioni di euro dalla Comunità Europea. Tradotto in soldoni vuol dire che tutte le scuole del Sud Italia hanno una LIM per classe, tablet, pc, laboratori, connessioni, ebook … e che tutti gli studenti del sud ogni anno possono svolgere attività laboratoriali, possono fare viaggi e scambi in lingua … e che tutti gli insegnanti possono proporre progetti su progetti sicuri di non dover fare carte false per trovare qualche finanziamento extra scolastico. Ho chiesto allora quanto dovremo aspettare, noi miseri abitanti delle regioni del Centro Nord che a confronto del Sud siamo in una situazione da Terzo Mondo, per essere anche noi riconosciuti Regioni Convergenza?… Nessuno però mi ha risposto!!!! Un altro aspetto che mi è piaciuto poco è che questa politica di coesione delle Regioni non viene concordata prima con le varie realtà locali, cioè non è per niente partecipata, per cui gli Organi Regionali decidono, in piena e non condivisa autonomia, di scegliere anno per anno quali obiettivi privilegiare, quali Programmi finanziare di più, quali di meno e quali proprio non prendere in considerazione.

Non starò qui a dilungarmi oltre su tutte le opportunità che sia Commissione Europea, sia Governo che Regione ci offrono ma naturalmente sappiate tutti che sono sempre disponibile a mostrare le slides e i video dei corsi che ho frequentato, i bandi e le scadenze più interessanti a cui il Comune di Livorno potrebbe partecipare e naturalmente sono sempre pronta a sedermi a tavolino accanto a chiunque di voi che voglia mettersi in gioco e …. Sognare in grande…. A riveder le Stelle!!!

Serena Simoncini, Consigliere Comunale M5S Livorno

Bookmark/Favorites

FONTE: : http://www.livorno5stelle.it/2014/12/un-quaderno-pieno-di-sogni-per-livorno/