Tornate a bordo cazzo! : Un articolo di Tommaso Merlo

diTommaso Merlo :

Tre senatori tra cui Gregorio De Falco – il noto fustigatore telefonico di Schettino – fanno i capricci sul decreto sicurezza. I giornali già corrono con la bava alla bocca dietro di loro e sognano spaccature e la fine del Movimento 5 Stelle al governo. Basterebbe la reazione viscida ed ipocrita della stampa da terzo mondo che ci ritroviamo per capire la gravità di certi protagonismi. Il Movimento sta scrivendo la storia, non sta solo gestendo la cosa pubblica. Sta cercando di cambiare la democrazia italiana, non solo realizzare un programma elettorale. E per una sfida storica di tale portata, l’unità del Movimento è fondamentale proprio come scrive Luigi Di Maio sul blog. Solo se resterà compatto e coeso il Movimento avrà la massa critica sufficiente per respingere gli agguerriti attacchi dei nemici del cambiamento e realizzare il suo disegno. I nemici del cambiamento non aspettano altro che cedimenti di qualche galletto per potersi infiltrare nelle crepe del gruppo ed allargarle affinché il sogno a 5 stelle cada in pezzi. Non aspettano altro. E sarebbe un crimine permetterglielo perché siamo solo all’inizio. Il 4 marzo è stato solo il primo passo. L’arrivo al potere del Movimento non è un fine come per i vecchi partiti, ma un mezzo. Il Movimento ha appena iniziato a cambiare la democrazia l’Italia e ci vorranno anni per riuscirci. Fare i capricci oggi se qualche dettaglio di questa rivoluzione non collima perfettamente con le proprie convinzioni personali è folle, è protagonismo accecante. Questa legislatura era iniziata molto meglio della precedente, senza tradimenti di qualche furbastro voglioso d’intascarsi lo stipendio pieno o mettersi in mostra. E certi brontolii nella pancia del Movimento in questa fase complicata, proprio non ci volevano. De Falco e le due senatrici dicono di rifarsi alla Costituzione e ai valori del Movimento oltre che a sensibilità personali. Già, come se tutti gli altri parlamentari a 5 stelle non lo facessero. Luigi Di Maio lo scrive chiaramente: “tutto quello che stiamo facendo rispetta i 20 punti che abbiamo presentato in campagna elettorale, quello che abbiamo votato su Rousseau e i nostri principi”. Cosa confermata dall’apprezzamento dei cittadini verso il governo. Certo, governare da soli sarebbe stato meglio ma il Movimento ha scelto la via della responsabilità e sta lavorando sodo e bene nonostante sia costantemente sotto attacco. Per questo De Falco e le due senatrici non hanno scuse e si devono fermare finché sono in tempo. Devono alzare la testa e rendersi conto come in ballo ci sia la storia, ci sia la volontà e i sogni di milioni di cittadini di fronte ai quali le proprie paturnie personali non sono nulla e non contano nulla. Se c’è un male che ha devastato la politica italiana e quindi il paese, è stato proprio il protagonismo dei singoli politicanti che in parlamento hanno inscenato per decenni uno spettacolo indecente fatto di tradimenti e trasformismi. Voltagabbana che a sentir loro avevano ovviamente tutti imprescindibili ragioni morali e politiche e di coscienza per i loro distinguo e colpi di testa. Pagine davvero buie per la nostra democrazia e che hanno causato danni devastanti ai cittadini. Se un portavoce viene eletto e poi cambia idea (o si rifiuta di seguire il proprio gruppo) l’unica cosa che dovrebbe fare sono le valige e tornarsene a casa sua per sempre chiedendo possibilmente scusa. Proprio come ha sempre sostenuto il Movimento 5 Stelle che infatti è nato anche per prevenire certe depravazioni parlamentari. Il protagonismo è un male che ha segnato la storia della politica italiana anche fuori dai palazzi. Per decenni la vita politica nazionale è stata infestata da centinaia di piccoli partitini, un campanilismo politico rispetto al quale il Movimento è stato un vero e proprio miracolo. Il Movimento é riuscito ad aggregare milioni di elettori intorno ad un progetto innovativo e ai suoi valori. E tale progetto e tali valori sono l’unica cosa che conta e che deve contare. La storia si fa solo tutti insieme, solo uniti e compatti. Il protagonismo di qualche galletto da solo non serve a nulla, fa solo chiasso, fa solo danni, fa solo il gioco dei nemici del cambiamento. Come ha scritto Luigi Di Maio in ballo non c’è solo il futuro del governo, ma quello del nostro paese. In ballo c’è la storia e il Movimento è seduto dalla parte giusta. E allora che De Falco e le senatrici la smettano e tornino a bordo cazzo!

Tommaso Merlo

http://www.toimmasomerlo.com

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FONTE : : Diario di uno scrittore

Autore: Tommaso Merlo

Sono nato nel giugno del 1973 ed ho una figlia, ho sempre vissuto sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore. Dopo la laurea in Economia a Parma nel 1998 e la specializzazione in Cooperazione Internazionale all’università di Bologna, ho intrapreso la carriera di operatore umanitario. Ho gestito progetti e sedi estere sia per ONG che agenzie ONU in Africa, Medio Oriente, Asia Centrale ed Est Europa. Nell’ambito delle mie missioni ho lavorato in diversi ambiti, dalla costruzione di pozzi d’acqua in Africa, alla ricostruzione di case nei campi profughi palestinesi in Giordania, all’emergenza post terremoto in Iran, alla costruzione di case nel Donbas nel sud dell’Ucraina, all’organizzazione delle elezioni in Afghanistan, alla riabilitazione delle cooperative agricole nel sud del Libano. Sono fiero di essere tra quelli che ad “aiutarli a casa loro” c’é andato per davvero rischiando anche la vita. Da tutte le mie missioni sono sempre tornato con la convizione di aver più ricevuto che dato, e che l’unica “categoria” che ha senso é quella dell’essere umano.

Dal 2016 mi sono dedicato alla scrittura. Dopo i primi libri “reportage” e svariati articoli, ho virato verso una direzione più artistica scrivendo libri che amo definire “pulp”. Libri ambientati nell’oggi e che affrontano le sfide dell’uomo moderno. Libri di contenuto ma con un sorriso e un approccio positivo alla vita.