Speranze e responsabilità per il futuro di DRASS

Il primo pensiero va ai 135 dipendenti, famiglie livornesi che non devono e non possono sommarsi alle già numerose vittime della crisi. Ancora una volta l’attuale amministrazione si trova coinvolta in questioni spiacevoli, causate e non risolte da altri.
In tanti abbiamo visto i figli di alcuni dipendenti della Drass che hanno richiamato l’attenzione di tutti noi con una versione molto fiabesca degli eventi. Un bel video, ma non limitiamoci ad utilizzare i bambini come scudo, omettendo completamente le ragioni della situazione in essere.
Tutto nasce con l’acquisizione di alcuni terreni a prezzo vantaggioso nel quartiere delle sorgenti da parte dell’azienda. Nonostante i vincoli preordinati all’esproprio, dovuti per il nuovo percorso del sottopasso, la Drass ha deciso di assumersi il rischio ed ora non può semplicemente rivendicare il diritto di esserci. Attualmente RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sta realizzando il sottopasso stradale che “penalizzerebbe” l’azienda. Ciò che ci rende maggiormente dubbiosi è l’acquisizione del capannone dalla società Liburnia srl, posto ad ovest del percorso stradale previsto, in data 27/06/2014 ovvero 11 giorni dopo il primo articolo di denuncia. Fino ad allora l’azienda non era tagliata in due dalla nuova viabilità. Per un’analisi più dettagliata rimandiamo alla ricostruzione tecnica dei fatti da parte dell’amministrazione comunale.

Inoltre, le voci della possibile delocalizzazione fanno paura. Troppo spesso abbiamo visto emigrare le nostre eccellenze; speriamo che tutto questo non sia una speculazione per prepararsi a scappare in Romania. Confidiamo nelle smentite. E qui parliamo di un’ azienda leader nel mondo, la cui rappresentanza sindacale giura che esista un clima interno senza eguali: attenzione al lavoratore e all’efficienza, il modello di azienda che in Italia latita . Complimenti.

Tutta la città spera che questa vicenda si risolva per il meglio. L’amministrazione comunale ha la sua responsabilità, e non se ne sta tirando indietro. Per comprendere l’approccio costruttivo che è stato adottato, invitiamo a rivedere la seduta della Quarta Commissione Consiliare del 26 Novembre 2014 ore 15

Ci auguriamo che RFI si prenda la sua parte di responsabilità e si fermi, così da trovare una soluzione condivisa. Confidiamo che il proprietario della fabbrica, l’ingegnere-manager Sergio Cappelletti, abbia l’onestà e la lungimiranza di comprendere tutta la situazione. Le parole del sindaco sono propositive: “Una soluzione c’è ma costa di più, ci pensi l’azienda” . Non possiamo chiedere ancora ai cittadini altri sacrifici in un momento di crisi come questo. I tagli del governo hanno reso i comuni degli esattori e le risorse sono troppo scarse.

Siamo sicuri che una soluzione condivisa senza ulteriori costi per i contribuenti possa esistere, speriamo che gli attori coinvolti abbiamo la volontà di realizzarla.

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FONTE: : http://www.livorno5stelle.it/2014/12/speranze-e-responsabilita-per-il-futuro-di-drass/