Sicurezza, edilizia popolare, codice degli appalti e accessi al mare nell’agenda del Ministero dei trasporti

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Dai dispositivi anti-abbandono nelle autovetture per la sicurezza dei bambini al censimento del patrimonio edilizio pubblico, passando per delle misure che garantiscano il rispetto dell’accesso libero alle spiagge sino alle modifiche del Codice degli Appalti. Sono questi i principali temi su cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si appresta a varare norme di concerto con la maggioranza parlamentare 5 Stelle – Lega, riunitasi nei giorni scorsi al dicastero.

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A 30 giorni dall’accordo di Governo, ecco le proposte presto nero su bianco.
Al Ministero abbiamo posto le basi per un lavoro serio, coordinato e nell’esclusivo interesse dei cittadini con un entusiasmo che aumenta giorno dopo giorno. Tema cruciale sarà la sicurezza: interverremo sul codice della strada per dotare le auto di dispositivi che, collegati ai seggiolini, scongiurano il rischio di abbandono di bambini dopo che un tentativo fu portato avanti nella scorsa Legislatura, senza successo purtroppo.

Sicurezza significa anche tutela della salute e, per questo, continua senza sosta la nostra marcia versione le energie rinnovabili. Il passaggio dalle auto inquinanti alle auto elettriche è graduale, ma siamo convinti che si possa iniziare propri dai mezzi utilizzati nelle aree aeroportuali. A proposito di aeroporti e di turismo, purtroppo, come ben sappiamo anche noi pugliesi, non sempre è possibile accedere alle spiagge gestite in concessione sul demanio marittimo perché spesso i gestori vietano l’accesso gratuito al mare. Ma sia la legge italiana che la normativa europea dicono che si devi permettere a tutti i cittadini il libero e gratuito accesso al mare. Perciò, abbiamo inserito una disposizione per garantire che questo diritto venga rispettato.

Dai trasporti alle infrastrutture, l’agenda del Ministero guidato da Toninelli si concentra anche sull’emergenza abitativa e sull’edilizia popolare. “Ci sono numerose famiglie ancora in attesa di una casa ma come possono attendere fiduciosi una risposta dallo Stato se questo non è a conoscenza del proprio patrimonio pubblico residenziale? Per questo vogliamo istituire, in breve tempo, una banca dati nazionale per l’edilizia residenziale pubblica affinché sia possibile avere un censimento puntuale del patrimonio residenziale pubblico. Dove non c’è trasparenza, non si sa cosa accade.

Con la trasparenza, invece, sarà più agevole dare una casa popolare a chi ne ha davvero bisogno. È palese he ci sia ancora tanto da fare e che queste misure rappresentino solo una piccola parte delle tematiche che interessano ai cittadini italiani. Ma sono convinto che con il metodo di lavoro che abbiamo condiviso con il nostro Ministro Toninelli, il nostro sottosegretario Dell’Orco e con gli alleati di governo si possano fare molte cose importanti. Una di queste è senz’altro la modifica del codice degli appalti, per la quale abbiamo già avviato un tavolo di discussione, e che rappresenta l’emblema della assoluta necessità di trasparenza come condizione necessaria da conseguire attraverso la semplificazione e digitalizzazione dei processi.



FONTE : Emanuele Scagliusi

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