Settimana politica n.15

Fatti salienti della settimana (con relativi link di approfondimento):La Camera nella 8^ seduta pubblica (9 aprile) ha approvato l’integrazione delle competenze della Commissione speciale (unica commissione attiva della XVII legislatura);Noi del gruppo parlamentare M5S abbiamo votato contro l’integrazione, chiedendo la sospensione della seduta in attesa del parere della Giunta per il regolamento per la formazione delle Commissioni permanenti (x la cronaca la giunta si riuniva successivamente giovedì 11);Visto l’esito della 8^ seduta, noi deputati del M5S abbiamo manifestato dissenso, restando in aula fino a mezzanotte ed un minuto (x lavori di gruppo e lettura della costituzione);Mercoledì 10 noi deputati del gruppo M5S abbiamo discusso (in diretta streaming) e redatto la versione definitiva dello statuto da depositare in ufficio di presidenza;Giovedì 11 aprile abbiamo manifestato (ancora una volta in gruppo) la voglia di partecipare e lavorare nelle commissioni, presentandoci in commissione speciale per le audizioni in programma;Venerdì 11 aprile tutti gli iscritti al sito del movimento hanno potuto indicare un nome per la candidatura al Quirinale alla carica di Presidente della Repubblica.Credo che i fatti accaduti nell’ultima settimana sintetizzano il senso del nostro lavoro ad un mese dall’insediamento a Montecitorio. In breve noi vogliamo portare la centralità della discussione sulle tematiche urgenti per il paese nelle Commissioni parlamentari (14 commissioni permanenti previste dal regolamento della Camera). Tutti gli altri partiti ad eccezione di SEL e Lega Nord non sono d’accordo ed hanno permesso la formazione di una unica commissione (detta speciale) che, seppur prevista dal regolamento, dovrebbe occuparsi di tutte le questioni attualmente in discussione in Parlamento. Noi del M5S intravvediamo due problematiche principali: la prima sul numero di deputati effettivamente impegnati nel lavoro parlamentare; la seconda sulle competenze della commissione speciale. Infatti la commissione speciale, seppur rispettando le proporzioni dell’assemblea generale, ha solo un numero ridotto di rappresentanti del popolo (solo 40 deputati) che si stanno occupando tra l’altro di diverse tematiche. Si cominciò tre settimane fa con la valutazione del decreto che sblocca i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, per poi passare al vaglio della stessa commissione anche il decreto Roma capitale, ed altre integrazioni di carattere più o meno urgente (8 per mille, lotterie nazionali, fondo per enti di ricerca, iniziative per la cultura scientifica etc). Ma la questione è che le competenze di ogni singolo provvedimento dovrebbero passare al vaglio delle relative commissioni permanenti in ogni ambito tematico. Questo non sta avvenendo poiché si attende la formazione del Governo per poter nominare e formare le commissioni parlamentari ed i relativi presidenti di commissione. In poche parole le poltrone si assegnano solo dopo che siano chiare le forze politiche che formeranno il Governo. Nella storia della Repubblica ci sono stati dei precedenti in cui le commissioni si sono formate prima del Governo e di questo ne abbiamo fornito evidenza in aula. Ma tutte le forze politiche fanno riferimento alle prassi parlamentari che ormai sono divenute consuetudini e pertanto reclamano la formazione del Governo prima delle commissioni parlamentari. Intanto il paese è fermo e le questioni importanti possono aspettare. Intanto fanno credere all’opinione pubblica, attraverso l’uso distorto di giornali e televisioni, che il M5S sta bloccando il paese perché non vuole scendere a patti con i partiti. Noi continueremo a non fare alleanze con chi ci ha portati in questa situazione ma faremo sana e trasparente informazione da dentro le istituzioni. Proporremo le nostre idee una volta avviate le commissioni e dimostreremo sempre la voglia di lavorare e la responsabilità di voler attuare il nostro dovere di parlamentari.
FONTE: Settimana politica n.15