Sanità, Conca: L’unica attività portata avanti da Emiliano è il proliferare delle poltrone per accontentare sempre più amici

Emiliano continua a tenere sotto scacco una regione intera. L’unica attività che sta portando avanti senza sosta è quella dello spostamento delle pedine sullo scacchiere del potere attingendole direttamente dalle sue liste alle regionali e alle primarie e, ovviamente, prescindendo dalla meritocrazia e all’insegna dell’impasse”.  A denunciarlo è il capogruppo del M5S Mario Conca, in un lungo post sulla sua pagina Facebook in cui elenca sprechi e le criticità che affliggono la sanità regionale. Medici costretti a lavorare “in condizioni illegittime e a rischio d’incorrere nel penale”, il Pronto Soccorso dell’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII con un solo medico nonostante i sei assunti per rafforzare l’emergenza urgenza, ospedali senza certificazione d’idoneità  che operano sul territorio nonostante le carenze tecniche e d’organico: sono solo alcune delle situazioni segnalate  nella missiva dal consigliere pentastellato. Il tutto, scrive Conca mentre Emiliano “fa proliferare le poltrone preferendo i CdA agli amministratori unici per poter accontentare sempre più amici a detrimento della qualità delle gestioni. I concorsi sono bloccati e quelli che si espletano sono preda dei soliti cognomi con la complicità delle associazioni scientifiche che oggi sono funzionali al sistema e durano nel tempo senza che nessuno indaghi”.

Una situazione quella della sanità pugliese, per cui secondo il consigliere pentastellato non può sorprendere la bocciatura da parte del Ministero di 19 scuole di specializzazione della facoltà di Medicina in Puglia per “non aderenza ai requisiti e standard minimi europei”, con tanti ragazzi  che lasciano la nostra regione “per motivi di studio perché le nostre scuole di specializzazione non ispirano fiducia e sono a rischio chiusura”.   Una quadro che – conclude Conca è lo “specchio di una classe politica ormai autoreferenziale, autoritaria e giammai autorevole”.

Di seguito il testo integrale del post.

L’imperatore di Puglia Michele Emiliano continua a tenere sotto scacco una regione intera. L’unica attività che sta portando avanti senza sosta è quella dello spostamento delle pedine sullo scacchiere del potere, attingendole direttamente dalle sue liste alle regionali e alle primarie e, ovviamente, prescindendo dalla meritocrazia e all’insegna dell’impasse. Gesù moltiplicò i pani e i pesci, lui invece fa proliferare le poltrone preferendo i CdA agli amministratori unici per poter accontentare sempre più amici a detrimento della qualità delle gestioni. L’ennesima cantonata presa dalla ministra Madia gli consentirà di continuare a nominare i direttori generali che gestiscono gli oltre 7 miliardi di euro della Sanità, i diritti continueranno ad essere spacciati per favori, lo spreco e la corruzione regneranno sovrani e i tagli lineari all’assistenza persisteranno. Sarà naturale, pertanto, continuare a regalare 8 milioni di euro all’anno alla Mater Dei per un pronto soccorso che sarebbe da chiudere immediatamente. In questo mondo surreale non desteranno scandalo le illegittime condizioni in cui operano i ginecologi e gli anestesisti rianimatori del Di Venere, rischiando il penale, per non parlare dei neurochirurghi che devono fare a meno della radiologia interventistica, chiusa da anni e mai riaperta, costretti così a trasferire gli ictus emoraggici al Policlinco per l’assenza/presenza dell’angiografo mettendo a rischio l’incolumità dei pazienti. Perché il pronto soccorso del Giovanni XXIII deve avere solo un medico, dove sono finiti i 6 assunti per rinforzare l’emergenza urgenza?

Gli ammalati che utilizzano il CBD e il THC per lenire i dolori delle più svariate patologie sono costretti a spendere soldi dagli spacciatori, rischiando di essere incriminati, perché la Puglia non spinge verso l’importazione diretta dall’Olanda per il tramite delle farmacie ospedaliere e non allestisce laboratori galenici pubblici all’interno delle stesse oppure in quelle territoriali.

La scuola sta iniziando, il decreto Lorenzin sta mettendo in subbuglio migliaia di famiglie e il nostro Governatore non si decide ad adire la Corte Costituzionale e nelle more a chiedere deroghe non previste.

Così succede che mentre 3.5 miliardi di euro, tra patto per la Puglia e fondi Cipe, sono bloccati dalla famosa burocrazia e dall’inadeguatezza della classe politica, che vi ricordo essere formata da uomini scelti dal popolo, altri 30 mila pugliesi decidono di emigrare per carenza di opportunità e investimenti. Molti di questi sono giovani che lasciano la propria terra per motivi di studio perché le nostre scuole di specializzazione non ispirano fiducia e sono a rischio chiusura per “non aderenza ai requisiti e standard minimi europei”.

Solo ora se ne accorgono?

E tutti gli ospedali senza certificazione di idoneità che ancora operano sul territorio con carenze di organico e tecniche? La sanità rappresenta un indice di valutazione della civiltà di una classe politica ormai autoreferenziale, autoritaria e giammai autorevole. I concorsi sono bloccati e quelli che si espletano sono preda dei soliti cognomi con la complicità delle associazioni scientifiche che oggi sono funzionali al sistema e durano nel tempo senza che nessuno indaghi.

Ci vorrebbe un’enciclopedia per raccontarvi tutto, oltre che una buona scorta di malox, per questo mi fermo qui”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia

LINK: http://www.pugliacinquestelle.it/sanita-conca-lunica-attivita-portata-avanti-da-emiliano-e-il-proliferare-delle-poltrone-per-accontentare-sempre-piu-amici/

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