RIFLESSIONI SU RIDUZIONE ORARIO DI LAVORO E TASSO DI DISOCCUPAZIONE

RIFLESSIONI SU RIDUZIONE ORARIO DI LAVORO E TASSO DI DISOCCUPAZIONE
C’è un tedesco, un francese e un italiano…

In Italia, il Pil pro-capite è di 35.865 dollari e la disoccupazione è al 12%, un occupato lavora mediamente 1.725 ore l’anno. In Francia, il Pil pro-capite è di 42.719 dollari e la disoccupazione è al 10%, un occupato lavora 1.482 ore. In Germania, il Pil pro-capite è di 48.042 dollari e la disoccupazione è al 3,8%, un occupato lavora 1.371 ore.
Praticamente, dove meno si lavora, più bassa è la disoccupazione complessiva e più alta è la ricchezza individuale.

Ogni anno il lavoratore italiano lavora 243 ore più del francese e 354 ore più del tedesco.
Se ognuno dei 23 milioni di lavoratori occupati italiani lavorasse le stesse ore del suo collega francese, ci sarebbe lavoro per 4,4 milioni di disoccupati; se lavorasse con lo stesso orario dei tedeschi, sarebbero disponibili 6,6 milioni di posti di lavoro.

Poiché i disoccupati in Italia sono 3 milioni, potremmo azzerare la nostra disoccupazione riducendo l’orario di lavoro, salvaguardando i salari.
Forse ha ragione Constantin Brâncuși quando dice che “la semplicità è una complessità risolta”.

Fonte: #Lavoro2025, come evolverà il lavoro nel prossimo decennio
#M5S #programmaLaVoro



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Tiziana Ciprini : http://www.tizianaciprini.it/riflessioni-su-riduzione-orario-di-lavoro-e-tasso-di-disoccupazione/

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