Reddito d’inclusione: un’altra presa in giro

Diffidate dalle imitazioni: Reddito d’inclusione vs. reddito di cittadinanza.

Attraverso l’ennesima mancetta elettorale, il governo cerca ancora una volta di comprare il voto dei cittadini. Il mentitore seriale ha indossato nuovamente l’abito del venditore e, dopo gli 80 euro prima delle Europee e dopo il bonus giovani a ridosso del referendum costituzionale ecco il reddito d’inclusione. L’ennesima presa in giro ai cittadini italiani. In particolare a quelle 619mila famiglie che vivono in stato di povertà assoluta e ai 2milioni e 734mila famiglie che vivono in stato di povertà relativa. Solamente 400mila infatti potranno beneficiare della manovra.

La proposta del governo, o meglio il maldestro tentativo del governo di scimmiottare quello che da sempre è uno dei punti fermi del programma del Movimento Cinque Stelle cioè il reddito di cittadinanza, merita di essere approfondita. Innanzitutto non c’è nessuna novità. Non vi è nessun nuovo slancio alla lotta alla povertà. I 1704 milioni destinati al reddito d’inclusione sono semplicemente dirottati da altre misure di sostegno adottate in precedenza. Come ad esempio l’indennità economica per la ricollocazione dei lavoratori disoccupati, destinata a sparire.

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Insomma mentre noi chiediamo a gran voce l’istituzione di un diritto universale per tutti, il PD vuole comprare i cittadini facendo l’elemosina per pochi. Di seguito, questo cartello riassume al meglio tutte le differenze fra il reddito di inclusione e il reddito di cittadinanza. Condividete ed informate. Noi vogliamo veramente cambiare le cose.

Tutte le principali differenze fra Reddito d’inclusione e Reddito di cittadinanza.

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