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 QUANTO COSTA UN CONSIGLIERE ALLA REGIONE CAMPANIA? E QUANTO COSTA UN CONSIGLIERE DEL M5S?

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“In questi giorni i giornali sono pieni di notizie sui privilegi della casta regionale. Noi del M5S, senza bisogno di leggi, rinunciamo ai benefit e ci tagliamo gli stipendi, restituendoli alla collettività. Se tutti i 50 consiglieri seguissero il nostro esempio, in una sola legislatura cioè in 5 anni riusciremmo a risparmiare 11 milioni e 250 mila euro. Il calcolo è presto fatto: a fine ottobre noi 7 consiglieri del M5S abbiamo restituito complessivamente oltre 105 mila euro e cioè 15 mila euro a testa. Nello specifico abbiamo restituito ogni mese 3.750 euro. Moltiplicando quest’ultima cifra per 50, il numero degli eletti, avremmo ogni mese un risparmio di 187.500 euro, in un anno 2 milioni e 250 mila euro, in cinque anni 11 milioni e 250 mila euro. Si ha una minima idea di quante cose si potrebbero fare con questa somma? Soldi pubblici da restituire ai cittadini campani”, dichiara Valeria Ciarambino, capogruppo del M5s al consiglio regionale della Campania

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«I consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle, senza bisogno di una legge, da soli si riducono da sempre lo stipendio» sottolinea  Ciarambino,  e aggiunge che se tutti i consiglieri procedessero a diminuirsi lo stipendio «in 5 anni riusciremmo a risparmiare oltre 11 milioni di euro. Il calcolo è presto fatto: a fine ottobre noi 7 consiglieri del M5S abbiamo restituito complessivamente 105 mila euro e cioè 15mila euro a testa. Nello specifico abbiamo restituito ogni mese circa 3.750 euro».

«Noi non abbiamo bisogno delle lettere del presidente D’Amelio che invita a non assumere parenti negli staff, dopo aver approvato una delibera che afferma il contrario – oltre al fatto di aver –  già rinunciato a qualsiasi forma di benefit e ci siamo ridotti lo stipendio».

Ammonterebbe a 6600 euro lordi «l’indennità di carica di un consigliere regionale – spiega ancora il consigliere – Noi di questo importo tratteniamo 5mila euro lordi, che sono poco più di 3mila euro netti al mese, che è uno stipendio più che dignitoso». Ai quali si aggiungono i rimborsi spese, che ammontano a 4.440 euro netti al mese. “Di questa somma noi tratteniamo solo ciò che spendiamo e lo rendicontiamo» ai quali si aggiungono, in alcuni casi, le indennità per chi svolge incarichi all’interno delle commissioni «Al capogruppo e al presidente di Commissione è garantita un’indennità lorda di 1.485, mentre al vice presidente e al segretario è riconosciuta un’indennità pari a 1.215 lordi al mese».

«Insieme alle eccedenze dei nostri stipendi e delle spese per l’esercizio del mandato, noi consiglieri del M5S restituiamo anche tutte le indennità di funzione per iniziative con finalità sociali e di bene comune – e conclude – solo nei primi 4 mesi di mandato abbiamo già restituito oltre 105mila euro per una scuola alluvionata di Benevento, l’istituto Rampone, per riacquistare computer e ripristinare le attrezzature tecnologiche all’avanguardia dei laboratori invasi dal fango».

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