PERUGINA: QUALE FUTURO PER LO STABILIMENTO DI SAN SISTO? LA MIA INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO

#PERUGINA: QUALE FUTURO PER LO STABILIMENTO DI SAN SISTO? Interrogazione in Parlamento.

“Quali saranno le sorti future per lo stabilimento Perugina di San Sisto e per i dipendenti che vi rimarranno? La domanda sorge spontanea visto che, al momento, risulta che siano circa 120 i ricollocati che hanno scelto il part time verticale o orizzontale, altri 150 dipendenti hanno optato per la buonuscita volontaria, mentre i rimanenti a rischio esuberi si trovano a dover decidere se accettare il bonus oppure essere ricollocati presso i servizi associati”.

È quanto afferma la deputata 5StelleTiziana Ciprini che, aggiunge: “ciò che è certo, è che per questi lavoratori rimane solo una profonda amarezza per essere stati scaricati da tutti, in primis dai sindacati, rei di aver spuntato un accordo che offre poche garanzie a chi ha deciso e deciderà, tra i pochi rimasti, di essere ricollocato accettando il part time.

A tale proposito – continua Ciprini – ho presentato una nuova interrogazione in Commissione al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al ministero dello Sviluppo Economico, affinché venga convocata urgentemente un’audizione delle organizzazioni e dei comitati dei lavoratori e dei vertici Nestlé, al fine di conoscere in maniera chiara quali siano le intenzioni della multinazionale in merito allo stabilimento di San Sisto e quali investimenti abbia messo in atto l’azienda per implementare la produzione.

In virtù degli esuberi ancora in essere, la soluzione alternativa rimane quella proposta dal gruppo di ex dipendenti Perugina di voler costituire una cooperativa sul modello dei Workers buyout (i lavoratori che rilevano le aziende in crisi e non).

Tutto questo – continua la parlamentare – al fine di mantenere il know howdella lavorazione del cioccolato e ripristinare la produzione di alcuni brande prodotti dismessi dalla Nestlé, che avrebbero un impatto positivo sul territorio e su tutto l’indotto. Ancora ad oggi, però, non è stato chiarito dallo stesso management se lo stabilimento umbro resti strategico per la multinazionale.

Per questo – conclude Ciprini – abbiamo chiesto ai ministeri interessati quali iniziative intendano assumere, di concerto con la Regione Umbria e il Comune di Perugia, affinché non vengano compromessi ulteriormente i livelli occupazionali, e si esigano delle risposte concrete da parte della Nestlé circa le sorti dello stabilimento di San Sisto e l’attuazione del piano di rilancio previsto da 60 milioni di euro, finora disatteso dalla multinazionale”.

 

Vertenza Perugina, Ciprini (M5S): “Quale futuro per lo stabilimento di San Sisto e per i dipendenti?”

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FONTE : Tiziana Ciprini

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