NON SI LASCI IL VIBONESE NELLE MORSA DELLA ‘NDRANGHETA

Lo scoppio dell’autobomba, ieri a Limbadi in provincia di Vibo Valentia, in cui ha perso la vita il quarantaduenne Matteo Vinci è un fatto grave e preoccupante. Se fosse confermato in queste ore, così come sembra, il metodo dell’autobomba, si tratterebbe, evidentemente, di un “omicidio eccellente”, il quadro delle indagini non è ancora chiaro e riteniamo doveroso attendere con cautela il responso degli organi inquirenti. Nel frattempo è importante tenere alta la guardia sul territorio affinché non rimanga isolato e quindi fertile alla prepotenza ‘ndranghetista. In questo senso accogliamo con favore il potenziamento della locale squadra mobile disposto dal Procuratore Gratteri. La presenza dello Stato su questi territori caldi deve essere tangibile, una crescente attenzione da parte delle Istituzioni, in termini di investimenti, sostegno alle forze dell’ordine e politiche sociali, potrebbe concretamente allontanare l’ombra ingombrante della mafia nel vibonese.

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FONTE : Dalila Nesci

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