MILENA GABANELLI IL REDDITO DI CITTADINANZA M5S

La proposta del M5S si chiama «reddito di cittadinanza», formulata in maniera dettagliata con un disegno di legge (il 1148 nel 2013).
Il M5S propone che lo Stato contribuisca a versare alla persona, o alla famiglia, la cifra che manca per raggiungere la cifra minima considerata necessaria per sopravvivere. Non c’è un limite di tempo, ma ci sono regole per non perderlo: iscriversi ai centri per l’impiego, seguire percorsi formativi per il reinserimento nel mondo del lavoro, non rifiutare più di tre proposte di lavoro e non recedere da un contratto senza giusta causa due volte in un anno.
Quanto costa allo Stato il Reddito di Cittadinanza? Secondo i calcoli dell’Istat la proposta del Movimento 5 Stelle peserebbe 14,9 miliardi di euro per un totale di 8 milioni e mezzo di persone, a cui aggiungere altri 2,1 miliardi per rafforzare le politiche attive del lavoro per un totale di 17 miliardi di euro.
Nell’Unione Europea una forma di reddito di base è prevista da tutti gli stati, tranne la Grecia. Il 24 ottobre 2017 il Parlamento Europeo ha chiesto alla Commissione Ue di introdurre regimi di reddito minimo adeguati, garantendo anche l’alloggio, l’assistenza sanitaria e l’istruzione. Secondo il Parlamento, che ha bocciato il Reddito di inclusione italiano varato dal Governo a guida PD definendolo insufficiente, i Paesi membri dovrebbero fissare una cifra minima di almeno 6/10 del reddito minimo.

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