Marco Zonetti: Enrico Letta, la maschera e il volto

Marco Zonetti

 

L’assegnazione della carica di premier a Enrico Letta non poteva essere più indicativa della truffa perpetrata ai danni degli italiani in questi tristi giorni.
Con il suo look ecumenico e clericale, da buon seminarista che però poi ruba le candele del convento per poi rivenderle sottobanco, Enrico Letta si è contraddistinto negli anni come personaggio inutile e incolore, la cui presenza nelle istituzioni era giustificata soltanto dai legami famigliari con il più celebre e famigerato zio Enrico, soprannominato “sorriso da pedicure”.
Come nelle monarchie assolutistiche pre-illuminismo, PD e PDL hanno consumato un matrimonio d’interesse scegliendo il rampollo più “virtuoso” cui conferire la corona. Peccato che, più che a un delfino, abbiano affidato le sorti dell’Italia a una cernia decotta, il cui unico impegno in questi anni è stato quello di prodigarsi per appoggiare più o meno palesemente Silvio Berlusconi e per affossare sempre più la parte “buona” del PD istituzionale – ogni istante più esigua e ora del tutto scomparsa.
Enrico Letta, maschera del PD su un volto PDL doc, è la prova vivente del tentativo goffo e manifesto della casta per restare a galla e autoperpetuarsi in eterno a danno dei cittadini, e dimostra ancora una volta quanto le istituzioni siano lontane anni luce dai desideri, dalle richieste, dalle esigenze e dai sogni – vergognosamente spezzati ogni giorno – dei cittadini.
 

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