Lettera di un cittadino PD

Maurizio Il 19 aprile 2013 alle 01:08

il problema principale è di metodo.

Non mi riconosco più in questo partito, non è quello di quando frequentavo la sezione del PCI, e dire che la mia tessera era firmata da Massimo D’Alema..

Il metodo, porca paletta… e basta con queste pantomime da conclave, accordini sottobanco, do ut des..

Le cose da ora in avanti devono (non dovrebbero) essere fatte alla luce del sole.. si cerca un accordo con il PDL? Si devono dichiarare in anticipo i termini, perché la democrazia delegata è FINITA, io non do più assegni in bianco.

Se vorrete essere votati mi dovete dire per far cosa e con chi..

Se mi si dice “per fare il presidente con l’appoggio del PDL” vi dico subito che potete andarvene a… ed alle prossime elezioni si vota M5S

Ma come, si era aperto un spiraglio interessante, per dirla con Vendola, da coltivare e che facciamo? Lo concimiamo in modo naturale??

Avevo ipotizzato Rodotà in tempi il mese scorso, è una personalità di sinistra, come dovrebbe essere il PD.. e chi non è d’accordo farebbe meglio a tornare a sfogliare le margherite..

Da Garante Privacy fece un ottimo lavoro.. sulla Englaro è stato chiarissimo, in sintonia con il paese reale, perché la posizione dei teocon la condividono in Italia solo pochi fanatici integralisti.

Insomma, è una sintesi felice, non da ultimo il sostegno alla incandidabilità del grande corruttore.

Io credo che il vero nodo stia proprio li.. come fa B. a tenere per le palle tanti PDini?

Si sveglino i signori della segreteria! E’ arrivato il momento di scelte di rottura!

Rodotà è la tessera iniziale del domino, quella che farà cadere tutte le altre.

Insomma, pillola rossa o pillola azzurra?

https://www.youtube.com/watch?v=EVzK0O_QEgU

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