L’audizione del Ministro Toninelli sulla tragedia di Genova: basta guadagni facili con il patrimonio pubblico, è tempo di nazionalizare le autostrade!

L’intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli alla Camera sul crollo del ponte Morandi.

Una tragedia che non è una triste casualità, ma un evento che conferma drammaticamente quello che questo Governo e questo Ministero hanno sostenuto fin dal loro insediamento: la prima vera grande opera di cui ha bisogno questo Paese è un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del nostro territorio e delle nostre infrastrutture esistenti.


Con il Governo del cambiamento la musica è cambiata: basta agli arricchimenti indiscriminati dei privati che sfruttano i beni pubblici pagati con i soldi dei cittadini!

 

Bisogna cambiare completamente il sistema delle concessioni autostradali. Come ha spiegato il vice Premier Di Maio, l‘unica soluzione è la nazionalizzazione. Non possiamo infatti lasciarle ad Autostrade: non siamo affetti dalla sindrome di Stoccolma. Le altre opzioni sono due. O darle a uno degli altri due concessionari autostradali, ossia passare dalla padella alla brace. O darle agli stranieri, ma non possiamo mettere un’altra infrastruttura strategica in mani straniere, come hanno fatto in passato i partiti ad esempio per le telecomunicazioni. E’ compito dello Stato gestire queste infrastrutture e garantire ai cittadini un servizio all’altezza delle attese (e delle spese). Usciremo dalla logica del profitto, faremo pagare meno i pedaggi, faremo molta più manutenzione e introdurremo innovazioni tecnologiche per migliorare la sicurezza e la mobilità. Chi blatera che nazionalizzare è antiliberale, si faccia un giro in Germania dove le autostrade sono pubbliche e gratuite per tutti, tranne che per i camion. Per inciso i soldi dei pedaggi dei mezzi pesanti saranno utilizzati dallo Stato tedesco per investire 7 miliardi di euro nelle infrastrutture stradali, non andranno certo a riempire le tasche di qualche famiglia amica di chi governa.

Il 4 settembre in Parlamento si discuterà di tutti questi temi e auspico che i capigruppo di maggioranza presentino una risoluzione con l’obiettivo di impegnare il Governo sui punti elencati sopra. Spero che tutte le forze politiche si approccino a questa importante discussione mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini e non, come è stato in passato, quelli di lobby, famiglie e amici di partito.

Il sistema cercherà in tutti i modi di fermarci, perchè li stiamo toccando sul vivo: il portafogli. Hanno già iniziato con le menzogne quotidiane sui giornali e continueranno in chissà quale maniera. Nessuno di noi indietreggerà. Insieme ai cittadini siamo imbattibili e questo Paese lo cambieremo sul serio.

 

 



FONTE : Fabiana Dadone