La Strategia Energetica del governo è inefficace: presentate le proposte del M5S

Questi giorni di allontanamento forzato dai lavori d’Aula,  causa la sospensione inflittami dalla Presidente Laura Boldrini, oltre venti giorni lontano dall’Aula per aver portato dentro l’ufficio di Presidenza della Camera la voce dei cittadini italiani, sono l’occasione per portare avanti alcune delle battaglie cruciali per il nostro Movimento. Una su tutte, quella legata alla Strategia Energetica Nazionale. Ieri, assieme al portavoce in senato Gianni Girotto, abbiamo incontrato i rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico per portar loro le proposte votate dai cittadini all’interno del Programma Energetico del Movimento Cinque Stelle.

Riteniamo serva una Strategia Energetica Nazionale ambiziosa, che spinga il cuore al di là degli ostacoli e che possa traghettare il Paese in un futuro sostenibile coerentemente con gli accordi internazionali sul clima, anche e soprattutto dal punto di vista ambientale e per la salute dei cittadini. Per questo abbiamo consegnato al Ministero dello Sviluppo Economico un documento di proposte per l’implementazione della Sen (Strategia Energetica Nazionale), che oggi è uno strumento inefficace, un mero elenco di propositi privo di valore normativo.

Come ribadito il giorno precedente presso il ministero dell’Ambiente, abbiamo chiesto, tra l’altro, che vengano contabilizzate anche le esternalità negative della produzione energetica. La Sen del governo punta poco sulla de-carbonizzazione attraverso l’efficienza, l’autoconsumo da energia rinnovabile e con la generazione distribuita dell’energia. Per noi la carbon tax è una priorità. Bisogna uscire dal carbone il prima possibile. Ne ha bisogno l’ambiente, ne necessita la salute, lo hanno chiesto chiaramente i cittadini attraverso il voto raccolto all’interno della piattaforma Rousseau.

Abbiamo avuto conferma che la Sen è in fase di scrittura in modo congiunto tra il ministero dello Sviluppo economico e dell’Ambiente. Il ministro Galletti sarà alla Camera per parlarne la settimana prossima, poi ci sarà una consultazione pubblica e l’ufficializzazione del documento di programmazione energetica. Le parole del ministro sembrerebbero  andare nella direzione da noi auspicata, ma quante volte questo governo ha tradito con i fatti le buone intenzioni espresse a parole. Per questo non possiamo fidarci. Per questo il MoVimento 5 Stelle sarà presente,  come forza di opposizione, portando in Aula la voce dei cittadini, espressasi in maniera inequivocabile all’interno di quelli che sono i punti del nostro Programma Energetico.



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