La strategia del M5S in questa fase delicatissima? Confucio la insegna

Un giorno un giovane vigoroso si presentò, trafelato e furente, davanti al saggio Confucio. Disse: “Un mio nemico mi ha oltraggiato e desidero ardentemente di vendicarmi. Quale modo ritieni giusto per punirlo adeguatamente, in modo che io abbia soddisfazione?”
Confucio rispose: “Raccogli le tue cose, vai sulla riva del fiume, siediti e aspetta. Un giorno vedrai il cadavere del tuo nemico passarti davanti”

 

La strategia del M5S in questa fase delicatissima È superlativa.

Niente spiazza e fa incazzare più del SILENZIO.

Su Facebook si costruiscono alleanze, si assegnano improbabili poltrone con tanto di toto nomi.

Il PD continua da solo il processo di autodistruzione.

La Lega con Salvini decanta la vittoria alle elezioni, pur avendo perso alla prova dei voti anche al Nord contro il MoVimento.

Berlusconi? lui fa il regista di una coalizione inesistente.

Poi ci sono loro, i giornalai e i conduttori che tentano di spaccare l’Italia in due trasformando una misura nata per rilanciare l’occupazione e l’economia in una misura assistenzialista e per terroni “scansafatiche”.

In tutto questo caos, Di Maio fa la cosa più ovvia di questo mondo, osserva, ascolta, mantiene la calma, ribadisce con coerenza quello che ha promesso in campagna elettorale con qualche comunicato in rete senza buttarsi nel pollaio.

Si stanno distruggendo da soli. Siamo troppo avanti.

Giulio Gala

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