la sinistra è morta quando dimentica che “l’abusivo per necessità” è un suo slogan degli anni 70 al sud, con le bandiere rosse

Voglio esprimere tutto il mio apprezzamento per Giancarlo Cancelleri sulla questione abusivismo. Non c’è niente di più giusto, eguale e solidale della sua affermazione. Questo è un Paese che non ha memoria di sé, dove si confonde la legge con la giustizia. Dove la sinistra è morta quando ha dimenticato che “l’abusivo per necessità” è un SUO slogan di epocali battaglie degli anni 70 al sud, con le bandiere rosse, il pugno chiuso sotto la sede della regione a reclamare il sacrosanto diritto FONDAMENTALE E INSOPPRIMIBILE alla prima casa! Dove si creano eroi sindaci che prima si fanno eleggere con il sostegno di lestofanti in liste civiche e poi ci si meraviglia se li buttano giù al primo decreto di demolizione. Tanti anni fa, c’era un sindaco, un VERO sindaco a Vittoria, Paolo Monello… del Partito Comunista, della stessa età di Cancelleri, che venne arrestato per aver disobbedito ad una legge che gli imponeva di mettere in mezzo ad una strada i suoi compaesani, demolendogli l’unica abitazione che possedevano. La prima e unica! E quelli non erano ricchi con la villetta a 200 metri dalla spiaggia. Erano padri di famiglia che volevano rispettare la legge. Che chiedevano il permesso per costruire in una zona già edificata, ma i piani regolatori non c’erano perché LorSignori, i proprietari di immobili, quelli che rispettano la legge…avevano interesse a tenere alti i prezzi dei loro affitti. E lo stato se ne fregava. Niente permessi a costruire da nessuna parte, niente alloggi popolari. Stai in mezzo alla strada plebaglia! O paga l’affitto al signorotto del paese, schiavo! QUESTO era “L’abusivo per necessità”! Cancelleri ha detto anche “Bisogna distinguere” che erano le critiche di Democrazia Proletaria. “non partecipiamo perché si mescolano furbi e onesti”. Si mescolano di notte quando i gatti sono tutti bigi, sia quando gli imponi il rispetto di una legge ingiusta che quando li tolleri. Ci furono tribunali amministrativi che condannarono lo stato contro gli “abusivi per necessità”. Che gli imponevano di concedere il permesso ANCHE senza piano regolatore. Sentenze recentissime che impongono l’affidamento in privato delle case abusive agli ex proprietari SENZA DEMOLIZIONE. Sentenze del tribunale, non pizza e fichi. La cementificazione, il dissesto idrogeologico, l’ambiente? Tutto vero, ma tu Stato PRIMA mi metti nelle condizioni di farmi una casa, dove cazzo vuoi tu, come cazzo vuoi tu, e POI mi butti giù l’abuso. Altrimenti la legge non è giusta, non c’è giustizia sociale. E se un politico non cambia la legge ingiusta che ce lo mandiamo a fare? FORZA CANCELLERI!

 

Stefano Ragusa