Intervento in Aula di Maria Edera Spadoni a seguito dello stupro a Reggio Emilia

Grazie Presidente, domenica sera c’è stato l’ennesimo caso di violenza sulle donne, stavolta a Reggio Emilia. Una ragazza di vent’anni è stata aggredita, spinta dietro un cespuglio e violentata. La ragazza sotto choc è stata trasportata in ospedale per le medicazioni e per far partire il protocollo sanitario che si applica in caso di violenze sessuali. Un ringraziamento va alle Forze dell’Ordine che, dopo 36 ore di indagini ininterrotte, hanno fermato il 26enne richiedente asilo di nazionalità ucraina. E’successo nella mia città, nelle strade che percorro ogni giorno, ma purtroppo succede ovunque, ognuna di noi è una potenziale vittima. Il fenomeno della violenza di genere costituisce da alcuni anni, oggetto di misurazione statistica: in base ai dati dell’indagine dell’ISTAT del 2014 (ultima rilevazione), nel corso della propria vita poco meno di 7 milioni di donne, tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre riferiscono di aver subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale, dalle forme meno gravi, come la molestia, a quelle più gravi come il tentativo di strangolamento o di stupro. Nel corso della XVII legislatura sono stati fatti alcuni passi avanti, si è ratificata la Convenzione di Istanbul, si sono introdotte modifiche al codice penale per inasprire le pene di alcuni reati e si è emanato il Piano di Azione Straordinario contro la violenza di genere. Questo piano è rimasto dormiente troppo a lungo; sappiamo che in questi giorni il Governo, nella persona del Sottosegretario, con delega alle pari opportunità, Vincenzo Spadafora, ha incontrato le principali associazioni impegnate nel contrasto alla violenza di genere. In questi incontri è stata delineata una road map per dare concretezza al Piano di Azione straordinario. Sono stati sbloccati 20 milioni di euro che serviranno a finanziare alcuni dei 197 progetti presenti nel piano stesso. La strada tracciata è quella giusta, ma è necessario imprimere un’accelerazione, servono misure urgenti per mettere in campo tutte le azioni necessarie che portino all’attuazione immediata del Piano. Vi chiedo di aumentare l’attenzione nei confronti di questa tragedia e di non sottovalutare un fenomeno che deve essere contrastato con ogni mezzo disponibile perché le donne uccise o violate potrebbero essere le nostre madri, le nostre figlie o le nostre sorelle. Nessuno purtroppo è immune alla violenza.

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FONTE : Maria Edera Spadoni