Impianto di Compostaggio Lecce: Meglio un impianto piccolo, aerobico e pubblico!

La MetApulia vorrebbe realizzare nel territorio comunale di Lecce un impianto anaerobico finalizzato alla produzione di biogas con successivo trattamento aerobico per la produzione di compost. Per i quantitativi trattati il nuovo progetto dovrebbe essere simile a quello presentato per la realizzazione di quello tra Lecce e Surbo che prevedeva 50 mila tonnellate annue da trattare.

Qualcuno vuole speculare sulle emergenze create ad arte! A Lecce e nel Salento c’è ovviamente necessità di realizzare un’impiantistica adeguata per il trattamento dell’organico, ma la proposta della MetApulia è irricevibile per 3 motivi! Innanzitutto, la scelta dell’anaerobico che dimostra l’interesse principale della società: una mera speculazione. Come in tutti i casi simili in tutta la Puglia avanzati da società analoghe, volta a prendere incentivi economici, cioè altri soldi delle tasse dei cittadini italiani, per la produzione di biogas e non risolvere il problema dei cittadini: la produzione di ottimo fertilizzante dai rifiuti organici.

Il secondo elemento ostativo, comune a tutte le proposte di questo tipo che conferma la speculazione, è la dimensione dall’impianto. Un impianto da 50 mila tonnellate annue è sovradimensionato per Lecce: l’idea nascosta ai cittadini è alimentare l’impianto anche con rifiuti provenienti anche da altri territori, riempiendo peraltro le strade di camion che compiono centinaia di chilometri con un aumento di traffico ed inquinamento; senza contare le “emissioni odorigene” che saranno tanto più forti quanto più grande sarà l’impianto.    

La legge prevede che i Comuni arrivino al 65% di raccolta differenziata nel 2012! Lecce con 20 anni di governo del cdx non è arrivata neanche al 50%.

Il terzo motivo è legato alla gestione privata: il gestore è interessato solo ai profitti e non ad un’efficiente raccolta di rifiuto organico con totale separazione riciclo di materia. Infatti queste società sottoscrivono con gli enti locali contratti del tipo “vuoto per pieno”: ogni anno l’Amministrazione paga una quota a prescindere dalla quantità di organico conferita e con le percentuali di differenziata ridicole e fuori legge il privato non ha alcuna spinta a migliorare il servizio. Insomma l’ennesimo annunciato profitto senza rischi per il privato e l’esborso inutile per i cittadini!

Speriamo che il nuovo sindaco di Lecce e degli altri comuni Pugliesi non caschino in questi tranelli e invece mettano in essere iniziative per ridurre la produzione dei rifiuti  – defiscalizzazione per gli esercizi che vendono prodotti sfusi, promozione di pannolini lavabili, incentivi per non somministrare acqua imbottigliata, compostaggio domestico – e risolvano presto il problema dei rifiuti con la costituzione di una società pubblica per la realizzazione e la gestione di un impianto aerobico di dimensioni adeguate che riesca a vendere il compost di ottima qualità ottenuto dagli scarti organici dei cittadini con una differenziata che nei Comuni virtuosi ha superato il 90%.



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Diego De Lorenzis : http://www.diegodelorenzis.it/impianto-di-compostaggio-lecce-meglio-un-impianto-piccolo-aerobico-e-pubblico.php

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