Impianto di biogas Lecce: confermati i nostri timori!

La risposta della società conferma i nostri timori: è una speculazione finanziaria. Anche se non verrà utilizzato per produrre energia elettrica ma lavorato per diventare biometano da immettere in rete, questa pratica permetterà alla società di incassare gli incentivi statali che possono essere monetari o di «certificati di immissioni di consumo» a seconda delle modalità di messa in rete.

La società conferma che l’obiettivo principale è produrre gas per prendere incentivi e non la trasformazione dell’organico nel miglior compost possibile. Non avevo avanzato alcuna ipotesi sull’utilizzo del gas ma dedotto giustamente che senza incentivi la società non avrebbe avanzato alcun progetto! Infatti la società non è interessata a commercializzare il materiale trattato, tanto da volerlo regalarlo agli agricoltori: strana forma di mecenatismo per un soggetto che per legge ha come unico interesse il profitto. Di società che regalano briciole per abbattere le resistenze dell’opinione pubblica ne conosciamo tante da Ilva a Tap. Inoltre, la qualità del digestato da anaerobico è inferiore a quella del compost prodotto unicamente con trattamento aerobico.

La società mente quando afferma che il trattamento anaerobico impedisce le emissioni odorigene: forse possono essere ridotte  ma come confermato dai molti esempi, analoghi a quelli proposto, anche gli impianti anaerobici emettono emissioni nauseabonde: insomma non è il motivo per preferirli a quelli aerobici.

La società dice di attenersi rigorosamente al piano regionale dei rifiuti urbani che prevede due ipotesi alternative: un impianto da 60 mila t/a oppure da 45 t/a, solo di verde e organico. Tuttavia la proposta di MetApulia prevede anche i rifiuti speciali che si sommano all’organico cittadino.

L’impianto non rispetta il piano regionale dei rifiuti per almeno 2 ragioni: tratterà anche 15.000 tonnellate all’anno di rifiuti speciali non previsti nel piano e questi si sommeranno all’organico per un totale di oltre 77.000 tonnellate all’anno. L’efficienza presunta legata alla proprietà privata si traduce per effetto di economia di scala solo in impianti sovradimensionati e produzione di gas come obiettivo principale!

Per dimezzare la tariffa sui rifiuti basta ridurre la produzione di rifiuti inutili a monte, attivare un’ottima raccolta differenziata prossima al 100%, rivendere il materiale (vetro, carta, plastica e metallo) e il compost prodotto con impianti di prossimità aerobici. Non abbiamo preclusione ideologica su impianto ma conosciamo pregi e difetti delle soluzioni possibili. Forse è la società a essere male informata e a credere che tutti i politici siano ignoranti e si possano raggirare con 4 chiacchiere da bar.



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Diego De Lorenzis : http://www.diegodelorenzis.it/impianto-di-biogas-lecce-confermati-i-nostri-timori.php

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