Ieri la “giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche”, promossa da Fiaba Onlus e giunta quest’anno alla sua 16a edizione

Di Marialucia Lorefice, presidente Commissione Affari Sociali- Camera dei Deputati

È stata celebrata ieri la “giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche”, promossa da Fiaba Onlus e giunta quest’anno alla sua 16a edizione.

Nel 2018 l’Italia non è ancora riuscita a tenere il passo con le altre Nazioni europee e ancora tanta strada c’è da fare per rimuovere le barriere architettoniche; ci sono forti discrepanze tra le diverse regioni e in particolare tra Nord e Sud.

Occorre rimuovere non solo le barriere materiali e infrastrutturali, occorre rimuovere gli ostacoli culturali, che ci impediscono di vedere la diversità come una ricchezza, come un’opportunità.

Una società veramente inclusiva è quella che presta attenzione non solo alle difficoltà che i disabili incontrano ogni giorno nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nell’utilizzo dei mezzi pubblici, ma anche alle problematiche che possono riscontrare tutte le persone più fragili, dai bambini agli anziani.

L’inclusione è un tema che riguarda ognuno di noi, che ci tocca nel nostro percorso di vita e siamo tutti chiamati, istituzioni, associazioni, cittadini alla creazione di un ambiente accogliente, accessibile, che possa migliorare la qualità della vita di ciascuno.

Questo Governo ha manifestato una precisa volontà di impegno sull’inclusione, istituendo un ministero specificamente dedicato alla famiglia e alla disabilità.

Il ministro Fontana, durante l’audizione alla Camera dei Deputati sulle linee programmatiche del suo dicastero, ha annunciato la presentazione, al termine della sessione di Bilancio che ci apprestiamo ad avviare, di un disegno di legge delega di riordino delle politiche sulla disabilità.

Un “codice della disabilità”; non un semplice testo ricognitivo, ma una vera riforma complessiva e organica del sistema di tutela e sostegno, ispirata alla semplificazione, che consideri nella sua complessità i bisogni materiali, esistenziali, affettivi, formativi, culturali delle persone disabili.

Mi preme ricordare come nel contratto di Governo venga definito obiettivo prioritario l’accessibilità di luoghi, beni e servizi attraverso un effettivo abbattimento delle barriere architettoniche, contemplando anche un audit civico nella realizzazione di opere pubbliche.

Il Governo, inoltre, punta a dare effettività e concretezza alle disposizioni sul cosiddetto “Dopo di noi”, affinchè non restino lettera morta, e a incrementare le dotazioni del “Fondo per le non autosufficienze”.

C’è poi la volontà di intervenire per consentire l’utilizzo delle risorse del fondo per i caregiver familiari, coloro che, con spirito di abnegazione si prendono cura quotidianamente di un familiare non autosufficiente.

Si tratta di una condizione che contraddistingue più di un milione di persone in Italia ed è chiaro come questo fenomeno abbia bisogno di una regolamentazione più attenta e mirata a sostenere chi svolge un ruolo decisivo a supporto del sistema di welfare. 

In sede parlamentare il Movimento 5 stelle ha depositato un disegno di legge destinato a salvaguardare chi svolge un’attività di cura pesantissima, che impegna anche 10 ore al giorno e che ha un impatto significativo sulla qualità della vita, con il peggioramento della salute fisica e psicologica, la rinuncia al lavoro e alla vita sociale.

Nel complesso l’azione del Governo è finalizzata a dar forma a quel cambio di paradigma verso le persone con disabilità sancito dalla Convenzione ONU, così da promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà da parte delle persone con disabilità, assicurando l’abbattimento delle barriere di varia natura che ostacolano ai portatori di minorazioni fisiche, mentali o sensoriali la partecipazione in modo pieno ed effettivo alla società.

Le norme da sole non bastano a garantire tutele e ad affermare diritti; occorre che siano accompagnate da una cultura che rispetti la diversità, in ogni ambiente.

 Senso civico, solidarietà e abbattimento delle barriere: queste componenti sono le fondamenta portanti per la costruzione della società.



FONTE
: Marialucia Lorefice

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