I candidati del Movimento 5 Stelle a Ivrea: 23 febbraio.

Venerdì sera presso il Pluriuso di Bellavista in piazza Primo Maggio ad Ivrea Pino Masciari e il Capitano Gregorio De Falco candidati al Senato, Valentina Pretato, candidata alla Camera, Massimo Fresc candidato sindaco alla città di Ivrea e il consigliere regionale Davide Bono hanno incontrato i cittadini. Era presente in sala anche Davide Casaleggio.
Ha introdotto Massimo Fresc raccontando brevemente il percorso del gruppo del Movimento 5 Stelle di Ivrea per preparare le elezioni politiche e quelle amministrative di Ivrea. “La nostra esperienza – ha affermato Fresc – si connota come quella di una lista civica, nel senso che nessuno di noi è un professionista della politica, ma viviamo e lavoriamo ad Ivrea e vogliamo impegnarci per il bene della nostra città. Però, rispetto ad una lista civica, abbiamo una struttura regionale e nazionale che ci sostiene e ci aiuta con l’esperienza maturata in questi anni in ambito politico e amministrativo, non ultima la positiva esperienza della vicina Città di Torino”.
E’ intervenuto per un saluto Davide Casaleggio ricordando il lavoro che ci vede tutti impegnati per la vittoria del Movimento alle politiche del 4 marzo, ma ha affermato che non si tirerà indietro, come cittadino di Ivrea, nella campagna elettorale per le prossime amministrative. “Proprio perché – ha proseguito Casaleggio – io ho vissuto e vivo qui, a pochi chilometri da Ivrea, qui ho studiato, fatto la mia attività sportiva, insomma qui ho vissuto prima di andare a Milano a lavorare. E quindi sento da vicino ad esempio i temi del recupero delle strutture sportive, come la piscina comunale o i campi da tennis vicino alla mensa Olivetti che non possono degradare in questo modo. Occorre immaginare nuove soluzioni per favorire il turismo che ad Ivrea può e deve diventare un turismo di qualità, con offerte diversificate, sia economiche che di fascia alta che possano rendere fruibile in modo corretto e rispettoso le bellezze ambientali e storiche, compresa l’esperienza della migliore Olivetti, che tutto il mondo ci invidia”.
Fresc ha poi presentato brevemente gli intervenuti. Ha preso la parola Valentina Pretato, candidata la collegio uninominale di Ivrea, espressione del gruppo M5S di Ivrea. La candidata ha voluto sottolineare la sua attenzione alle tematiche ambientali, soprattutto il tema del consumo di territorio, diventato ormai insostenibile e quello del risparmio energetico e lo sviluppo di nuove fonti energetiche alternative, vero motore per nuovi investimenti e soprattutto nuovi posti di lavoro. “E’ stato calcolato – ha proseguito Pretato – che investendo un miliardo di euro in fonti rinnovabili si producono circa 18 mila posti di lavoro a tempo indeterminato. Se quello stesso miliardo si investe in fonti fossili si producono 500 posti di lavoro”. Pretato ha poi aggiunto la sua intenzione di proporre politiche che favoriscano il recupero dei borghi con antiche e nuove attività artigianali che possono fornire alternative di lavoro interessanti”.
Di seguito è intervenuto Pino Masciari, testimone di giustizia e imprenditore calabrese che nel 1990 si ribellò al pizzo e denunciò mafiosi, politici e magistrati collusi. Nel 1997 fu costretto ad abbandonare con la famiglia la Calabria e a sottostare ad un programma di protezione. Ciò nonostante continuò la sua battaglia diventando un importante punto di riferimento per Libera e ricevendo negli anni molte cittadinanze onorarie anche in Piemonte, non ultima la cittadinanza onoraria di Ivrea. Da molti anni vicino al Movimento 5 stelle, Masciari rende disponibile oggi la sua prestigiosa candidatura al Senato. Egli ha messo in campo tutta la sua passione raccontando il suo impegno già nei primi meet up che avevano assunto il nome di “meet up Amici di Pino Masciari”. “Il mio impegno – ha detto il candidato – sarà per una giustizia più efficiente, che accorci i tempi di attesa e che assicuri la certezza della pena che deve funzionare per lo scopo per cui è stata pensata: essere deterrente alla volontà di delinquere oltre che rieducativa per un reinserimento nella società.” Masciari ha entusiasmato il pubblico in sala che lo ha accolto con molto calore.
L’intervento di Gregorio De Falco è ripartito dai concetti espressi da Pino Masciari, ricordando come nel 2012 ricevette il premio Falcone e Borsellino dalla Città di Giulianova, di cui va molto fiero nonostante se ne ritenga inadeguato. De Falco ha poi presentato il suo impegno in Parlamento che riguarderà soprattutto la necessità di realizzare una razionalizzazione e un potenziamento dell’efficacia delle funzioni di polizia. “Per questo si rende necessario ragionare su una riorganizzazione dei comparti sicurezza e difesa e sul maggior coordinamento di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria al fine di rendere più efficace l’opera di contrasto al crimine organizzato evitando le sovrapposizioni e duplicazioni di funzioni in capo a soggetti diversi. Certamente – ha concluso De Falco – sarà opportuno un lavoro di riflessione seria e competente per evitare azioni frettolose come quella che ha visto l’incorporazione del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri con il risultato che quest’estate molti interventi antincendio aerei non si sono potuti realizzare a causa di difetti nella catena di comando”. Molti cittadini hanno apprezzato l’atteggiamento schivo del capitano De Falco che non ha mai fatto cenno alla vicenda che lo rese famoso, quella in cui nel suo ruolo di comandante della Capitaneria di Porto di Livorno impose al comandante Schettino della nave Concordia di risalire a bordo, fino all’abbandono della nave da parte di tutti i passeggeri e dell’equipaggio.
Dal pubblico è stata posta una domanda sul tema dell’immigrazione. De Falco ha chiarito che, come uomo di mare non può neppure lontanamente immaginare che i soccorsi non debbano essere prestati: “E’ una sacra legge del mare ed è un dettato del diritto internazionale indiscutibile.” Pino Masciari ha voluto aggiungere che l’Italia deve essere accogliente, occorrono politiche per l’inserimento attivo dei migranti, la nostra politica di accoglienza deve essere degna e rispettosa di chi ha sofferto tanto per giungere in Europa. “Ma è proprio questa Europa irresponsabile e senza solidarietà che dobbiamo cambiare, perché l’Italia non può accollarsi l’inserimento di tutti i migranti. Occorre gestire questo fenomeno che è complesso, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione: favorire azioni di sviluppo nei paesi d’origine aumentando considerevolmente i fondi per la cooperazione allo sviluppo con nuovi progetti di sviluppo locali; creare corridoi umanitari che evitino le stragi nel deserto e in mare; ridistribuire proporzionalmente i cittadini migranti nei vari Paesi Europei affinché, prima di tutto, l’accoglienza sia dignitosa e rispettosa dei diritti di chi è accolto e di chi accoglie.”
La serata, che ha visto la partecipazione di molti cittadini che hanno riempito l’atrio del pluriuso, si è conclusa con un appello al voto per il Movimento 5 Stelle.

M5S Ivrea



FONTE : Ivrea 5 Stelle

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