Depuratore di San Bernardo: la solita inaugurazione elettoralistica

Perinetti e Ballurio corresponsabili politici dell’ennesimo fallimento dell’amministrazione del PD

Lunedì 4 giugno 2018, alle ore 10,30, presso l’impianto di depurazione di Canton Moretti, San Bernardo d’Ivrea, sarà inaugurato ufficialmente il nuovo impianto di depurazione acque reflue.

Questa notizia – casualmente a sei giorni dal voto – viene spacciata come un successo di questa Amministrazione uscente. Ma lo stato di abbandono degli scarichi delle fognature che versano direttamente sul suolo o nel fiume Dora permane a prescindere dalla inaugurazione elettoralistica dell’amministrazione che ha visto sia Perinetti che Ballurio attori politicamente importanti e sempre accondiscendenti alla linea dell’attuale Amministrazione per risolvere il problema degli scarichi fognari a cielo aperto, traducibile nell’assenza assoluta di interventi. Dunque Ballurio non faccia campagna elettorale dicendo ad altri di non farla, le sue responsabilità non vengono dimenticate, come non sono dimenticate quelle di Perinetti e del PD.

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Se qualcuno ha fatto qualcosa, quello è stato il Movimento 5 Stelle con l’importante attività di denuncia che portò avanti il consigliere Pierre Blasotta assieme al Candidato Sindaco Massimo Fresc e a tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle di Ivrea.

Ma vediamo cosa ha fatto il M5S e qual è lo stato attuale delle nostre fognature.

Nel marzo 2016 il Movimento 5 Stelle di Ivrea ha rilevato molti scarichi fognari a cielo aperto appartenenti alla rete comunale di Ivrea che scaricano direttamente su suolo o su corpi idrici, fornendo una mappa online ( LINK) dalla quale è possibile individuare i punti di scarico e le corrispondenti fotografie dello stato dei luoghi.

A seguito degli articoli giornalistici Il Sindaco Carlo Della Pepa, l’assessore Enrico Capirone e l’assessore Giovanna Codato hanno pubblicato una replica a mezzo stampa, risultata in seguito priva di verità, indicando che il 60% degli scarichi sono autorizzati.

Il consigliere comunale del M5S Pierre Blasotta nel consiglio comunale del 29/07/2016 fece un’interpellanza all’assessore Giovanna Codato ponendo il seguente quesito: “Quali e dove sono gli scarichi autorizzati – indicando puntualmente gli estremi autorizzativi – e quali e dove sono i restanti scarichi non autorizzati?”.

Alla richiesta l’Assessore Giovanna Codato ha testualmente risposto:

“Per quanto riguarda gli scarichi, peraltro è stato fatto un ottimo lavoro dal vostro staff, peraltro, però gli scarichi sono già registrati sul sito della Città Metropolitana da tempo. C’è stata, tra l’altro, una sanatoria nel ‘98 da parte della Provincia, che ha sanato gli scarichi a condizione però che fossero depurati, e questo è quello che ha dato l’avvio a tutti i nuovi impianti di trattamento. Sono quindi di fatto autorizzati, non del tutto autorizzati nell’attesa degli impianti che stanno facendo.”

Insoddisfatto dalla vaga risposta, il M5S l’11/09/2016 ha richiesto alla Città Metropolitana di Torino copia dei titoli autorizzativi di tutti gli scarichi della pubblica fognatura sia su suolo che in acque superficiali presenti, interessanti il territorio del Comune di Ivrea ed ad esso intestati.

Il 18/10/2016 la Città Metropolitana di Torino ha risposto riferendo che non vi sono “sanatorie” riferite al 1998.
Il 11/09/2016 abbiamo richiesto all’Ufficio Tecnico del Comune di Ivrea l’elenco delle autorizzazioni di tutti gli scarichi pubblici.
Il 4/11/2016 l’arch. Linda Palese, coordinatrice del servizio, ha fornito copia delle autorizzazioni (formalmente scadute).
Dall’esame delle autorizzazioni fornite risulta che solo 5 scarichi sono attualmente autorizzati, (fino al 2019), mentre 67 sversano in Dora senza autorizzazione! E non potranno mai essere autorizzati in quanto privi delle caratteristiche tecniche per la depurazione, mentre il D.Lgs 152/2006 vieta gli scarichi diretti senza opportuna depurazione, con gravi sanzioni e addirittura responsabilità penale.
Alcuni di questi (via Aldisio e parte della zona dell’ospedale) sono stati collettati, ma i lavori che dovrebbero portare parte degli scarichi di Ivrea sud sono fermi da anni (vedi cantiere abbandonato in San Bernardo).
Buona parte di Ivrea sud, la zona in via Canton Gabriel, tutto il Parco Dora Baltea (ironia della sorte, anche la Procura di Ivrea) scarica direttamente in Dora inquinando con gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana.
Visto l’atteggiamento elusivo dell’amministrazione comunale, a marzo del 2017 il consigliere Pierre Blasotta, e constatato il completo disinteresse dell’Amministrazione, ha presentato al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Torino (NOE) tutta la documentazione raccolta per evidenziare la grave situazione con rischi pesanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini a causa dello sversamento delle fogne di Ivrea sul suolo e nel fiume Dora. Siamo in attesa di sviluppi da parte delle nucleo per le opportune verifiche a norma di legge.

Occorre poi ricordare un’altra grave vicenda legata alla costruzione del nuovo depuratore di Torre Balfredo che riceve le acque che scolmano dal lago San Michele (il cosiddetto “troppo pieno) impedendo la regolare depurazione, nonostante il Comune avesse ricevuto nel tempo sei ingiunzioni a risolvere il problema del grave inquinamento batterico che il malfunzionamento comportava ed un obbligo di risoluzione dell’immissione delle acque estranee impartito dalla Città Metropolitana alla approvazione del progetto del depuratore. Ennesima conferma del pressapochismo a cui questa amministrazione ci ha abituati. Ci chiediamo quanto sia costato negli anni ai cittadini la depurazione inutile delle acque del lago?
Quando si inaugurerà il depuratore di Canton Marchetti, opera non ultimata, invitiamo la cittadinanza a chiedere riscontro delle gravi situazioni sopra esposte.

Massimo Fresc, Candidato Sindaco M5S di Ivrea



FONTE : Ivrea 5 Stelle