DEBITO AGESS PMO

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COMUNICATO UFFICIALE N.40

DEBITO AGESS E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO:
QUALI LE RESPONSABILITÀ DI CHI AMMINISTRA?

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Depositato in data 22/02/2018 un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti affinché esamini la vicenda Agess alla luce del danno subito dai cittadini.


Negli ultimi mesi come MoVimento 5 Stelle ci siamo più volte confrontati allo scopo di capire quali soluzioni le Amministrazioni coinvolte intendessero mettere in atto per estinguere il debito Agess.

Riporto il materiale che è stato oggetto delle nostre analisi:

  • la risposta dell’Assessore regionale Aldo Reschigna alla mozione del consigliere Federico Valetti (M5S) discussa nella Commissione bilancio dell’8/01/2018: “Condono del 40% del debito AGESS attualmente a carico della Comunità Montana Pinerolese da parte dell’ATO3 e rideterminazione tra i territori della vecchia Comunità montana della restante parte del debito”;
  • la risposta del Presidente dell’Unione Montana Pinerolese Duillio Canale alla mozione del 30/11/2017 in cui i consiglieri di minoranza Rosanna Vecchietti (M5S), Mario Marino, Mauro Falco, Giovanni Corda e Mario Boschi chiedevano alla maggioranza di presentare un esposto alla Corte dei Conti affinché esamini la vicenda Agess alla luce del danno subito dai cittadini e valuti la legittimità della proposta avanzata dall’Assessore Reschigna;
  • la risposta del Presidente dell’Unione Montana Pinerolese Duillio Canale all’interrogazione depositata dagli stessi consiglieri di minoranza dell’Unione Montana Pinerolese ricevuti gli atti del Consiglio del 30/11/2017;
  • le deliberazioni dell’ATO3 degli ultimi due anni;
  • gli atti richiesti dalla consigliera Vecchietti sulla situazione delle rendicontazioni e dei trasferimenti dalla Comunità Montana Pinerolese alle attuali Unioni.

Sebbene il Presidente Duillio Canale abbia in più occasioni affermato che l’Unione Montana Pinerolese non intende farsi carico delle responsabilità del DEBITO AGESS, questo si sta silenziosamente trasferendo sulle Unioni Montana Pinerolese, Pedemontana Pinerolese, Montana delle Valli Chisone e Germanasca e Montana dei Comuni Olimpici – Via Lattea.

E’ quanto emerge dalla lettera inviata all’ATO3 il 20/09/2017 dalle Unioni, richiesta che concretizza la proposta portata dall’assessore regionale Aldo Reschigna negli incontri realizzati con i Comuni coinvolti allo scopo di trovare un accordo per estinguere il debito Agess.

Nella lettera si chiede di ripartire le rendicontazioni degli interventi di manutenzione del territorio (P.M.O.) che non sono stati realizzati dalla Comunità Montana Pinerolese negli anni 2003-2014.

Cerchiamo di capire per gradi come vengono erogate le somme destinate ai P.M.O. e come di fatto le Unioni stanno facendosi carico del debito AGESS.

L’ATO ogni anno da disposizione di trasferire una parte dei soldi versati dai Cittadini alla SMAT con le bollette dell’acqua alle Comunità Montane, ora Unioni Montane, perché siano realizzati i lavori di manutenzione del territorio (P.M.O.) necessari.

L’ATO3, negli ultimi anni ha più volte sollecitato le C.M./U.M. ad utilizzare i fondi erogati considerando che la manutenzione, perché possa avere un’adeguata efficacia, deve essere realizzata in modo sistematico.

Come invece è evidenziato nella Relazione tecnico-contabile sull’attuazione dei Piani Pluriennali di Manutenzione Ordinaria per l’anno 2015 (allegato A alla deliberazione n. 614/2016), al 31/12/2015 le Comunità Montane rientranti nel territorio dell’ATO3 non avevano speso ben 48.965.322,18 €, pari al 39% dei contributi spettanti per il periodo 2003-2014. L’ATO3 (allegato B alla deliberazione n. 614/2016) da quindi a SMAT S.p.A. disposizione di pagamento per gli anni 2013 e 2014 alle sole C.M. che avevano rendicontato almeno l’80% dei fondi già erogati per il periodo 2003-2012

La C.M. Pinerolese non è fra le Comunità Montane che per l’anno 2014 avevano rendicontato 80% dei fondi già erogati e così vediamo che se nel 2013 i contributi spettanti alla C.M. Pinerolese erano pari a 3.542.972,79 €, nel 2014 sono diventati 284.622,40 € (Tab.18 dell’ allegato A alla deliberazione n. 614/2016).

La situazione attuale è ancora più drammatica, vediamo perché.

Nel passaggio dalle Comunità Montane alle Unioni, l’ATO3 stabilisce che dovranno essere le Unioni a rendicontare le somme dei P.M.O. ricevute dalle Comunità Montane nel periodo 2003-2015 e con la deliberazione n. 614/2016 del 17/11/2016 sancisce che, a partire dall’anno 2019, il contributo sarà ridotto al 3% alle Unioni Montane che al 31/12/2018 non avranno rendicontato tutti i contributi spettanti per il periodo 2003-2014.

E’ questa la preoccupazione che ha spinto le Unioni Montana Pinerolese, Pedemontana Pinerolese, Montana delle Valli Chisone e Germanasca e Montana dei Comuni Olimpici – Via Lattea a chiedere all’ATO3 di ripartire in via eccezionale, considerato il prelievo forzoso di 2.288.252,90 € avvenuto per il fallimento Agess, le rendicontazioni degli interventi di manutenzione del territorio relative agli anni 2003-2014 nei prossimi 10 anni.

Le Unioni si sono quindi impegnate con l’ATO a realizzare gli interventi non rendicontati nel periodo 2003-2014 “con somme proprie o mediante accesso al credito”. Ecco che, nel silenzio più totale, le Unioni stanno facendosi carico del debito Agess nel tentativo di non creare altro danno ai cittadini, danno rappresentato dalla riduzione al 3% (dei soldi versati dai cittadini con le bollette dell’acqua) dei fondi che saranno destinati ai P.M.O. a partire dall’anno 2019.

Questa è la ragione alla base della mozione portata come consiglieri di minoranza al Consiglio dell’Unione Montana Pinerolese del 30/11/2017 in cui chiedevamo di presentare un esposto alla Corte dei Conti perché la vicenda Agess fosse esaminata alla luce del danno subito dai cittadini.
La mozione è stata bocciata.

Come MoVimento 5 Stelle riteniamo che non si possa correre il rischio che le responsabilità sulla vicenda Agess rimangano insabbiate. Abbiamo ritenuto doveroso porre all’attenzione della Corte dei Conti le difficoltà attualmente incontrate dalle Unioni Montane. Come consigliera dell’U.M. Pinerolese ho sentito la responsabilità di sottolineare alle Autorità competenti che, poichè una parte dei trasferimenti che dovrebbero avvenire dalla C.M. Pinerolese alle Unioni non potranno esserci a causa del prelievo forzoso avvenuto, le Unioni stanno assumendosi “l’onere di sanare tale situazione”.

Abbiamo così portato all’attenzione del Procuratore gli atti che abbiamo ritenuto significativi, perché possano essere valutati gli eventuali profili di responsabilità di amministratori passati e presenti.

Oltre alle responsabilità di chi ha causato il debito Agess, riteniamo infatti non si debbano dimenticare le responsabilità rivestite dal ruolo di chi amministra i soldi dei cittadini, come nel caso degli interventi non realizzati.

Non è ammissibile che ad oggi si stia rischiando la riduzione dei fondi che a partire dal 2019 saranno destinati ai P.M.O., ancor più se consideriamo le necessità dei nostri territori montani, e che ad ottobre 2017 non risultino ancora spesi ben 8.668.293,55 € dei soldi dati dall’ATO3 alla C.M. Pinerolese (allegato A alla deliberazione n. 661/2017).

Un mistero rimane la ragione che vede ridursi nel giro di appena un mese la somma rendicontata che al 30/11/2017 passa dai 19.668.975,71 € della deliberazione n. 661/2017 ai 23.911.131,80 € dichiarati successivamente dalle Unioni. La differenza fra incassato e rendicontato passa quindi da 8.668.293,55 € a 4.426.137,48 €, una cifra che in ogni caso è significativamente maggiore rispetto a quella che non potrà essere trasferita a causa del prelievo forzoso del fallimento Agess.

Il problema di come i nostri soldi siano amministrati va quindi oltre il debito Agess.

Da Cittadini ci chiediamo se sia giusto pagare per le responsabilità di chi amministra i nostri soldi e questo è un aspetto importante che abbiamo cercato di portare all’attenzione del Procuratore regionale della Corte dei Conti.

Rosanna Vecchietti
Consigliere M5S a Torre Pellice
Consigliere in Unione Montana Pinerolese

MoVimento 5 Stelle Valpellice



FONTE : Movimento 5 Stelle Valpellice

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