Cas di Bitonto da tempo sotto i riflettori e da me segnalato, ora chiuso

 

Il Cas istituito presso l’Istituto Maria Cristina di Savoia nel comune di Bitonto (Bari) e gestito dalla cooperativa Costruiamo Insieme era da tempo sotto i riflettori per molti.

Esattamente un anno fa, ottobre 2017, ho presentato un’interrogazione all’allora Ministro dell’Interno Minniti dopo aver personalmente fatto un sopralluogo in qualità di vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione ed espulsione e sulle condizioni di trattenimento dei migranti (https://bit.ly/2DsdfXs).

La situazione pessima di sovraffollamento e di condizioni igieniche al limite venne anche confermata da una successiva ispezione della Asl e dei NAS, da me sollecitati.

Ricordo benissimo che la visita al centro colse di sorpresa i gestori che, probabilmente ignorando la normativa che consente ai parlamentari di poter avere accesso a questo tipo di strutture senza alcun preavviso, non mi accolsero di buon grado. Riuscii ad entrare solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalla Prefettura e già questo destò in me dei sospetti che infatti furono confermati nel corso della visita.
Una struttura totalmente inadeguata ad accogliere le circa 130 persone che vi alloggiavano. Gli spazi e i servizi igienici erano a dir poco fatiscenti rendendo la permanenza nel centro poco dignitosa per gli ospiti.
Nonostante la segnalazione a Prefettura, Asl e NAS, rimase tutto immutato tanto da spingermi a presentare un esposto ufficiale presso la Procura della Repubblica.
Un primo passo questa estate, oggi il centro è stato chiuso dopo l’ultimo trasferimento di questi giorni.

Ora la speranza è che questa struttura sia destinata a tutt’altro, a qualcosa di adeguato e funzionale per i cittadini.



FONTE : Giuseppe Brescia | Deputato del Movimento Cinque Stelle, Presidente della Commissione Affari Costituzionali

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