Businarolo su Catullo: i soci pubblici si oppongano

Catullo: all’odg aumento di capitale per Save. Businarolo: «I soci pubblici si oppongano. È l’ultima occasione per salvare l’aeroporto»

Appello della deputata del Movimento 5 Stelle a Sboarina e a Pastorello: «Non cedete lo scalo a chi negli ultimi quattro anni non ha fatto nulla per rilanciarlo»

«Aeroporto, gli amministratori locali ci pensino: è l’ultima occasione per salvarlo». È l’appello che arriva da Francesca Businarolo, deputata veronese del Movimento 5 Stelle riguardo al futuro del Catullo. Il 18 ottobre è indetta l’assemblea dei soci: all’ordine del giorno c’è l’aumento di capitale. «C’è il tentativo – avvisa Businarolo – di consentire a Save di fare un aumento di capitale dedicato all’interno della Catullo Spa. In altre parole, i soci pubblici potrebbero diluire le proprie quote di partecipazione per consentire al gestore veneziano di salire fino all’80%». Secondo la parlamentare si tratta di «un metodo inaccettabile, nonché una mossa sbagliata dal punto di vista industriale. Ancora una volta c’è l’intenzione di aggirare l’obbligo della gara. In passato – prosegue – avevo segnalato all’Anac l’operazione che ha consentito a Save di entrare nel Catullo, in quanto non è stata fatta una gara ad evidenza europea per la cessione delle quote. Una mancanza che è stata confermata anche dall’Autorità Anti Corruzione, che ha trovato la procedura non conforme, così come l’Antitrust. A breve dovrebbe arrivare ulteriori pronunciamenti».

A fine settembre si è manifestato per quanto riguarda il Catullo, l’interessamento di un fondo infrastrutturale Australiano. «È stata significativa, da questo punto di vista, la risposta tagliente del presidente Giuseppe Riello che si è subito affrettato a far sapere di non aver nessuna intenzione di vendere – spiega la parlamentare pentastellata. Sembra un controsenso. La legge Madia sulle partecipate impone che i soci pubblici escano dalla società aeroportuale, e questo deve essere fatto attraverso una gara che in cui le quote vengano vendute al prezzo di mercato. Non esiste, quindi, la possibilità di fare un aumento di capitale a favore del socio privato, come qualcuno in questi giorni sta proponendo».

«Mi rivolgo quindi al sindaco Federico Sboarina, al presidente della Provincia Antonio Pastorello, al presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, al presidente della Camera di Commercio nonché di Aerogest, Giuseppe Riello: siamo davanti a un bivio cruciale. Abbiamo tutti visto com’è stata la gestione di Save negli ultimi quattro anni. Lo stesso aumento di capitale è figlio di una sentenza del tribunale di Roma che ha condannato l’aeroporto al pagamento dei servizi di assistenza traffico aereo da parte di Enav, mettendo in seria difficoltà le casse del Catullo. Non ci sono stati investimenti in grado di far competere lo scalo con gli aeroporti vicini. Insomma, stiamo perdendo un’infrastruttura fondamentale per la città di Verona, il territorio del Garda e il Veneto occidentale. Vogliamo consegnare definitivamente l’aeroporto in mano a chi non ha saputo farlo crescere oppure puntare a un vero rilancio?»



FONTE : Francesca Businarolo

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