#aTuttaSicilia non si ferma

di Giancarlo Cancelleri

Quando i fratelli Wright progettarono i primi aerei a motore furono presi per pazzi. Nessuno pensava potessero volare. I due ingegneri, però, non solo riuscirono nell’impresa, ma rivoluzionarono il mondo dell’aviazione diventandone pionieri.
Ecco, ci siamo sentiti un po’ come loro quando abbiamo deciso di intraprendere il primo giro della Sicilia a bordo di auto totalmente elettriche. Si perché se è già difficile ipotizzare lunghi spostamenti con questi mezzi (che hanno comunque un’autonomia limitata) pensare di farlo in Sicilia, con le sue strade “medievali” e le sue ataviche inefficienze, è praticamente impossibile.

Per questo motivo, più che un tour, è stata una scommessa.
Una scommessa con noi stessi e con la Sicilia intera. “Maggiore è la difficoltà più grande sarà il successo” ci siamo detti. E così è stato.
Siamo partiti il 5 agosto da Marina di Ragusa, comune amministrato dal Movimento 5 stelle, che tra le sue tante opere vanta una meravigliosa pista ciclabile (per molti la più bella di tutta la Sicilia), su cui abbiamo pedalato e sudato come non mai. A Marzamemi siamo stati al festival del pomodoro Pachino igp, eccellenza sicula da gustare e tutelare.

Ad Augusta, insieme alla nostra sindaca Cettina Di Pietro, si è parlato di sbarchi e visitato il porto. A Misterbianco e a Messina abbiamo incontrato giovani startup siciliane e pranzato nel ristorante del primo chef italiano non vedente, Anthony Andaloro: entrambi esempio di forza e determinazione. Ad Aci Castello ci ha accolto una piazza strapiena e un affetto travolgente. La bellezza di Giardini Naxos ci ha lasciati senza fiato, come ci hanno lasciato “quasi” a piedi le auto elettriche a causa di colonnine di ricarica non funzionanti, guaste, bloccate, assenti. Non sono state però le auto (bellissime e affidabilissime) a minacciare seriamente il nostro tour, ma la totale assenza di una “politica elettrica”, di una politica cioè volta a favorire la diffusione di veicoli che potrebbero tranquillamente sostituire quelli a petrolio. L’Olanda lo sta facendo. Nel 2025 metterà a bando le auto a benzina e a diesel.

Se a questo aggiungessimo – e la Sicilia sarebbe il posto più adatto del mondo per farlo – una conversione della produzione di energia in rinnovabile, sfruttando il fotovoltaico e l’eolico, avremmo una regione ad impatto energetico e ambientale zero e una mobilità praticamente gratuita. Un paradiso a portata di mano che nessuno vuole vedere ma che possiamo già immaginare: se il 5 novembre i cittadini ci manderanno al governo di questa regione uno dei primissimi impegni sarà quello di incentivare questa tecnologia. Le stazioni di servizio devono munirsi di colonnine di ricarica. Non c’è più tempo da perdere, la Sicilia può e deve ritornare ad essere un modello di sviluppo, efficienza e tutela del territorio.

Dopo Patti Marina e Sant’Agata di Militello, due bellissime località affacciate sul Tirreno, il tour è ora in pausa. Il tempo di fare due lavatrici e definire i prossimi appuntamenti. Si riparte il 19 agosto da Gela e Grammichele. #aTuttaSicilia!

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