Approvata la risoluzione sulla tutela dell’acqua, ma le risposte sul caos dei mesi scorsi sono insufficienti.

Nonostante l’approvazione della risoluzione sulle recenti interruzioni idriche e sulla valorizzazione e tutela della risorsa idrica della nostra regione, sono ancora tanti i dubbi che aleggiano sul sistema di controlli dell’acqua che arriva ai rubinetti dei lucani.

Pittella ha ricordato i limiti previsti dal decreto n. 31 del 2001 e la possibilità di richiedere deroghe sulla falsariga del Lazio, Sicilia e Puglia, possibilità che la Regione non ha preso in considerazione. Pittella ha inoltre annunciato che nelle settimane scorse si è proceduto alla creazione di un tavolo di esperti per avviare studi ed approfondimenti che garantiscano di recuperare serenità alle popolazioni.

A nostro avviso è davvero difficile garantire serenità quando si è costretti ad assistere ad un odioso batti e ribatti tra quelli che sono gli organi adibiti al controllo, situazione questa che ha creato confusione tra la popolazione e alimentato pericolose dinamiche sulla questione.
Occorre ricordare che il caos dei trialometani non ha interessato solo la costa metapontina: nel novembre 2017 ha riguardato anche il Comune di Irsina con le stesse dinamiche.

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Non sono arrivate dalla Giunta le risposte sulla discrepanza dei controlli incrociati effettuati da ASM e ARPAB. Si spera che ne arrivino dal Ministero competente alle interrogazioni dei nostri portavoce a Roma, Cillis e De Bonis.

Nella risoluzione approvata abbiamo dato il nostro contributo chiedendo un approfondimento sulla possibilità di adottare le  “Linee guida per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano secondo il modello del Water Safety Plan redatte dall’Istituto Superiore di Sanità.

Si tratta di una pubblicazione sulla gestione del rischio delle acque potabili, cui hanno collaborato Arpa Piemonte, l’ARPA Emilia Romagna, l’ARPA Veneto, l’ASL di Asti, l’ASL TO5, L’ASL di Modena, l’ASL di Vicenza e la Regione Piemonte.  L’adozione dei Water Safety Plan è auspicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e lo studio illustra l’applicazione sperimentale condotta in Italia e il punto di vista italiano sulla loro implementazione.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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FONTE
: Basilicata 5 stelle