Amate il lavoro che fate

Quando ho iniziato la mia esperienza al Consiglio d’Europa mi dissero che se non avessi aderito ad un gruppo parlamentare non sarei riuscito a combinare nulla perché nessuno avrebbe dato peso al mio lavoro. Mi son detto che avrei cambiato questo destino.
Proprio pochi minuti fa, a Parigi dove mi trovo, la Commissione Migranti, Rifugiati e Sfollati ha approvato il mio rapporto dal titolo “La situazione umanitaria dei rifugiati nei Paesi limitrofi alla Siria”, che a giugno sarà discusso alla sessione plenaria di Strasburgo per l’approvazione finale (praticamente scontata a questo punto).
Con questo rapporto, in 4 anni, ne avrò conclusi 3 con approvazioni ampissime dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.
Ciò significa che 3 documenti da me elaborati, che suggeriscono le migliori pratiche per la gestione dei migranti e degli apolidi, sono oggi le direttive che 48 Paesi nel mondo dovrebbero rispettare.
La verità è sempre la stessa e la voglio ribadire perché serva anche ai nostri nuovi deputati e senatori: dedizione al lavoro, competenza e passione pagano sempre.
Amate il lavoro che fate e riservategli tutto il vostro impegno, è un servizio pubblico che vi darà enormi soddisfazioni.



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