A Berlino come capo della delegazione OSCE

Si è svolta a Berlino, dal 7 all’11 luglio la 27esima sessione annuale dell’OSCE presso il Reichstag, la sede del parlamento tedesco. L’assemblea dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), ha visto la partecipazione di circa 300 parlamentari del Nord America, dell’Europa, dell’Asia centrale, del Medio Oriente e del Nord Africa. In apertura c’è stato l’intervento del Governo italiano rappresentato dal Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ha evidenziato le priorità della Presidenza italiana, tra cui la crisi in Ucraina e nei dintorni, i conflitti prolungati, la criminalità organizzata e lo sviluppo della cooperazione con gli Stati partner mediterranei e asiatici, in particolare sulla migrazione e minacce transnazionali come il terrorismo, la sicurezza informatica e il traffico illecito.

Sono intervenuto mercoledì mattina, durante l’assemblea plenaria, come capo della delegazione italiana, sottolineando la necessità per i partecipanti di prendere in forte considerazione gli impegni presi all’OSCE e di sensibilizzare i rispettivi governi, segnando una forte rottura con il passato. Succede molto spesso, infatti, che le risoluzioni approvate vengano tenute in scarsa considerazione dai parlamenti nazionali.

In qualità di rappresentanti eletti del popolo abbiamo un ruolo chiave che è quello di creare sensibilità nei governi per garantire il rispetto di questi impegni. E ieri abbiamo discusso proprio dell’attuazione degli impegni internazionali da parte dei parlamenti nazionali. In queste settimane la delegazione italiana si sta rinnovando a seguito delle elezioni parlamentari del marzo scorso che hanno modificato profondamente il quadro della rappresentanza parlamentare in Italia. Con il ‘governo del cambiamento’ abbiamo avuto un cambiamento sostanziale, atteso da molti anni dai cittadini italiani su tematiche come lavoro, sicurezza, spesa pubblica e qualità della vita.

Come promotore in prima persona del monitoraggio elettorale proprio dell’OSCE in occasione delle scorse elezioni politiche in Italia, ho poi parlato dell’importanza delle sedi multilaterali, in particolare dell’Assemblea parlamentare dell’Osce, per la risoluzione dei conflitti.

Occorre ribadire che vanno valorizzate e protette le sedi di incontro e di dialogo parlamentare. In questo senso, come molti colleghi hanno ribadito nel corso del loro intervento, è importante far giungere a tutti i nostri parlamentari il contenuto delle nostre discussioni. Occorre farlo in chiave moderna, per punti, con efficacia e immediatezza, usando i mezzi informatici e digitali, sottolineando con forza che questa sede è la sede della discussione pacifica e dell’incontro fra sensibilità diverse. Il dialogo in sede multilaterale è fondamentale perché è in queste sedi che si stemperano divisioni e conflitti attraverso la conoscenza reciproca.



FONTE : Emanuele Scagliusi