Dino Giarrusso

Sono felice di essermi candidato, benché fossi in un collegio praticamente impossibile da vincere.

Sono felice di aver conosciuto i cittadini del territorio, in una campagna strada per strada che è stata una delle esperienze più belle e formative della mia vita: avrei voluto portare le loro istanze alla camera, e mi spiace non poterlo fare.
Ho perso la sfida, non andrò in parlamento, e faccio gli auguri di buon lavoro a chi mi ha battuto. Porterò comunque con me gli oltre 36mila voti ricevuti, e spero di poter fare il possibile per chi mi ha dato fiducia.

Sono felice, felicissimo, di essermi esposto in ogni modo, di essermi speso in TV, radio, giornali e ovunque per il MoVimento Cinquestelle, e di aver cercato di spiegare agli italiani la bontà della nostra offerta politica.

Sono sicuro di avere fatto la scelta più giusta della mia vita a licenziarmi da Le Iene e candidarmi con il MoVimento Cinquestelle, e gioisco per dei risultati straordinari, che segnano una svolta storica nel nostro paese.

Vorrei fosse chiaro a tutti che il MoVimento Cinquestelle è una forza politica che non conta su finanziamenti pubblici né ha ereditato patrimoni dal passato: non ha i soldi, la struttura di partito, i dipendenti, né la macchina “militarizzata” ricca e rodata (l’ho vista coi miei occhi, e l’ho “subita” quotidianamente in questo mese di campagna) degli altri partiti. Né tantomeno può contare su clientele, voti controllati, accordi sottobanco, lobby amiche, banche, chiese, potentati economici e nulla di simile.

Ma c’e di più.
Il MoVimento ha contro la stragrande maggioranza della stampa, che per anni ed anni contro di noi ha giocato al tiro al piccione, dimostrando una partigianeria che non ha eguali in occidente, e alla quale la popolazione sembra assuefatta: lo si vede dalle incredibili sciocchezze che possono leggersi oggi (come ieri, e un mese fa, e tre anni fa, e sempre) sulle bacheche Facebook o i profili Twitter di tanti sedicenti intellettuali che da tempo immemore hanno perso il contatto con la realtà, e pare non abbiano alcuna intenzione di riprenderlo.

La realtà è che il MoVimento Cinquestelle ha un bellissimo rapporto coi cittadini, con le loro esigenze, le loro aspirazioni, le loro difficoltà. Aver messo al centro del dibattito politico l’etica, l’onestà, la trasparenza, dimenticate da forze politiche che un tempo le avevano incise a fuoco nel loro DNA, ed oggi le hanno invece dimenticate.
Tutto ciò che molti hanno saputo fare, in questi anni, è mettere alla berlina il M5S scrivendo “honestà” con l’acca davanti o “peppecrillo” o “sciekimike”, e sentendosi così tanto bravi e intelligenti. Un atteggiamento da bulletti, e per di più puerile, sterile, di squallido razzismo culturale. Nessuna critica concreta, ma delegittimazione aprioristica, con l’apoteosi finale di Sgarbi seduto sul WC (come un bambino maleducato in età prescolare nel corpo di un sessantenne), che parla di Di Maio e lo paragona alla cacca, tutto compiaciuto.

Se volete riscoprire cosa significhi oggi fare politica, vi invito a studiare il rapporto che il M5S ha con i cittadini suoi elettori, e quale tipo di elettorato -e dunque di popolo- esista in Italia.
Milioni di persone che sono state maltrattate, abbandonate, dimenticate da chi si è convinto che il mondo fosse racchiuso nella cerchia degli amici su Twitter o nei tavolini dei locali “in” del centro. Avete dimenticato il popolo, tanto a destra quanto a sinistra, e il MoVimento invece lo ha incontrato, ascoltato, aiutato. Gli ha fatto sentire che esiste un modo di fare politica che non ha niente a che vedere con l’arroganza e l’autoreferenzialità di piccole oligarchie, ma ha invece a cuore i problemi veri di tante persone vere, e la lotta alla corruzione e alle mafie, alle diseguaglianze e ai favoritismi, alla disonestà e al cinismo esibiti negli ultimi anni come medaglie, dalla peggiore classe dirigente d’Europa.
Per queste ed altre ragioni sono orgoglioso di far parte del MoVimento Cinquestelle, e sono entusiasta dei risultati ottenuti, compresa la mia sconfitta.

Grazie a tutti, ed in particolare agli attivisti che mi hanno aiutato durante questa bellissima campagna elettorale.

Dino

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi