Zito, M5S: “Rete Ospedaliera, voi l’avreste votata così?”
Zito, M5S: “Rete Ospedaliera, voi l’avreste votata così?”

Zito, M5S: “Rete Ospedaliera, voi l’avreste votata così?”

“Ieri abbiamo discusso e votato la rete ospedaliera siciliana, un atto amministrativo dell’assessorato a cui dovevamo dare un parere (positivo o negativo). La salute dei cittadini deve essere la priorità ma probabilmente in questo momento non è così.
Di seguito vi elencherò le criticità di tale documento che ci hanno portato a esprimere parere contrario alla suddetta rete ospedaliera (che, per carità di Dio, serve ma non così)

1) Abbiamo cercato in tutti i modi di far capire in commissione ed in aula che il taglio dei posti letto non serve a nulla se poi la gente la teniamo nei corridoi. Da noi la legge Balduzzi che regolamenta parte della sanità prevede 3 posti letto per acuti ogni 1000 abitanti (3 p.l./1000 ab.)…ma cosa succede negli altri paesi europei?

– Germania 8.3 posti letto ogni 1000 abitanti (8.3 p.l./1000 ab.)
– Lituania (8.2 p.l./1000 ab.), Austria 7.8, Malta 7.8, Lettonia 7.6, R. Ceca 7.3, Ungheria, 7.1
– Francia (7.1 p.l./1000 ab.)
….
– Grecia (4.7 p.l./1000 ab)
– Italia 3.9 posti letto ogni 1000 abitanti (media nazionale attuale)

2) Criteri per la chiusura di reparti o di riconversione di ospedali per acuti (quelli che conosciamo tutti) in Ospedali di comunità.

1° Criterio: un ospedale per provincia…secondo voi è un criterio? ci sono province che in base alle attuali norme che prevedono i 3 posti letto per 1.000 abitanti (2.92 per i diktat del ministero) ne hanno molti meno. Per esempio

– Agrigento: -439 posti letto per malati acuti
(ne ha 851 p.l. tra pubblico e privato ma ne dovrebbe avere 1290)

– Caltanissetta: -72 posti letto per malati acuti
(ne ha 728 p.l. tra pubblico e privato ma ne dovrebbe avere 800)

– Enna: -43 posti letto per malati acuti
(ne ha 468 p.l. tra pubblico e privato ma ne dovrebbe avere 511)

– Ragusa: -224 p.l. posti letto per malati acuti
(ne ha 704 p.l. tra pubblico e privato ma ne dovrebbe avere 928)

– Siracusa:-126 posti letto per malati acuti
(ne ha 1056 p.l. tra pubblico e privato (32%) ma ne dovrebbe avere 1182)

– Trapani: -507 posti letto per malati acuti
(ne ha 766 p.l. tra pubblico e privato ma ne dovrebbe avere 1273)

Quindi….siccome in queste province mancano così tanti posti letto per acuti io gliene tolgo altri? mi sembra logico peccato non averci pensato prima

ps. in alcuni ospedali prima gli spendono un mare di soldi in ristrutturazioni varie e poi li convertono?

– Catania, Messina e Palermo invece hanno molti più posti letto avendo un saldo positivo ma cosa fa l’assessorato alla salute insieme al ministero usa il criterio scientifico di un ospedale per provincia.

2° Criterio: Studio Epidemiologico per capire provincia per provincia, città per città quali malattie stanno prendendo piede. Ci sono province con 4 ospedali e con 4 reparti di Oculistica (3 Unità operative Complesse UOC e 1 unità operativa Semplice) sarà che soffriranno tutti di cataratta?
Ci sono ospedali con 3 UOC che si occupano della stessa cosa o cose molto simili, Varie chirurgie all’interno degli stessi presidi etc etc

3° Criterio: Il privato non si taglia si converte inoltre non sappiamo quali reparti sono attivi nelle cliniche private. Nel decreto di attuazione troverete che il privato riconverte 133 posti letto per acuti in 133 posti in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale). Chissà perchè solo gli ospedali sono vecchi e fatiscenti. Vorrei chiedere all’assessore Borsellino perchè, nonostante lo abbiamo chiesto a gran voce da settimane, non c’è stato dato questo chiarimento circa i reparti delle strutture private.

4° Criterio: Meritocrazia. Solo i reparti più efficienti rimangono aperti.
Certo che se prima ad un reparto (o ad un ospedale) gli tolgo tutto diventa difficile essere competitivi. Gli ospedali “collassano” se si vogliono far collassare.

3) Il M5S della regione Lazio ha dimostrato, con l’aiuto di 2 analisti, che ad una diminuzione dei posti letto c’è stato un aumento di spesa.
Ospedali Laziali hanno avuto diminuzioni delle Degenze che vanno dal -9% al -35% ma un aumento dei costi di produzione dal 23% al 136%
Costo di produzione: acquisti di beni e servizi, personale sanitario e amministrativo, manutenzione, spesa farmaceutica etc etc.
Solo i prodotti farmaceutici sono aumentati del 96% in 8 anni (del 21% dal 2010 al 2013)
Utenze elettriche: +160% dal 2010 al 2013 (-persone + consumo?)
Trasporto sanitari: +71%
Rimborsi e contributi Sanitari: +57%
Riscaldamento: +149%
Poi ci sono ospedali dove le consulenze e collaborazioni sono aumentare del 924%

4) I Concorsi: dopo che la rete ospedaliera verrà pubblicata in Gazzetta le varie aziende ospedaliere potranno rivedere le piante organiche e solo dopo si potranno sbloccare i concorsi per i primari, la mobilità regionale ed extraregionale ed i concorsi per i precari della sanità (che vengono presi da anni in giro per la stabilizzazione). Ma io ho ancora dei dubbi che non mi sono stati chiariti:

a) nella rete ospedaliera ci sono dei reparti dove c’è scritto che saranno chiusi alla fine del 2016 ma se vengono chiusi e si fanno i concorsi per fare nuovi primari a chi giova?

b) Se diminuisci i posti letto vuol dire che avrai bisogno di meno personale e quindi meno posti messi a concorso. Proprio in questi giorni sono riuscito ad avere un documento dove si dice che su 17 aziende ospedaliera solo 3 non hanno eccedenza di personale a cui andrà aggiunto il personale che si sposterà dopo che saranno riconvertiti alcuni ospedali e chiusi alcuni reparti. Quindi prima sarà fatta la mobilità regionale ed extraregionale (forse) e dopo saranno fatti i concorsi per alcune figure importanti (emergenza urgenza, anestesisti etc etc). Quanti posti rimarranno da mettere a concorso?
Ma veniamo ai precari: Dopo aver risolto i problemi che vi ho appena descritto le aziende ospedaliere devono trovare i soldi per l’assunzione/stabilizzazione neri PROPRI Bilanci perchè l’assessorato non darà una lira in più. Se il contratto che aveva un precario era a tempo determinano non servono altri soldi in più per stabilizzarlo, ma se il contratto era un Cocopro allora si dovranno trovare molti più soldi all’interno dei bilanci per le retribuzioni. Inoltre è difficile stabilizzare senza concorso (art. 97 della costituzione) e se si fanno i concorsi non possono essere riservati per più del 50% dei posti previsti ai precari della pubblica amministrazione.

c) ho paura che la meritocrazia non venga rispettata…ma sarà solo una leggera sensazione negativa.

5) Piano di Rientro…perché decidere di prorogarlo? Restiamo in piano di rientro non per i buchi della sanità ma per mantenere la tassazione sulle addizionali IRAP e IRPEF (http://leg16.camera.it/561?appro=94) al massimo per pagare la spesa corrente della Regione?
Perché l’Assessore non lotta per la diminuzione della nostra compartecipazione alla spesa sanitaria (la più alta d’Italia)?

L’ultimo motivo per cui non l’abbiamo votata, altre alle singole questioni provinciali, sono il non aver discusso in commissione gli emendamenti che erano stati presentati con il pretesto che saranno discussi in assessorato convocandoci provincia per provincia. Ma se la commissione ha rilasciato il parere positivo ( con il nostro parere contrario) che vincolo avrà l’assessorato ad ascoltare le nostre istanze e a recepire i nostri emendamenti?

Voi l’avreste votata?

Stefano Zito, Portavoce MoVimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana

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