Una domanda diretta al piddino lo manda al manicomio
Una domanda diretta al piddino lo manda al manicomio

Una domanda diretta al piddino lo manda al manicomio

Questa mattina, in diretta ad Agorà su Rai3, mi sono trovato nel solito triste teatrino messo a punto dalla propaganda renziana. Ad un certo punto, come avviene ormai ogni giorno, il piddino di turno ha iniziato con la cantilena “gran parte dei comuni amministrati dal M5S hanno problemi con la giustizia”, “1/3 dei vostri sindaci hanno avvisi di garanzia” e bla bla bla…
Insomma, ogni mattina, se non viene arrestato, un piddino si sveglia, prende la pillola per la gastroenterite dovuta all’alleanza col condannato Verdini, e impara a memoria le balle quotidiane che Renzi dirama a tutti i suoi scendiletto da proferire urbi et orbi per danneggiare l’immagine del M5S.
Ogni tanto però gli capita di beccare un portavoce del M5S in studio che, sostituendosi al presentatore (ahhh quanto vorrei in Italia il “fact checking” britannico), gli fa una domanda secca: “dimmi i nomi”.
Panico. Mai fare a un piddino questa domanda. Lo mandi al manicomio perché lui non ne ha idea.
E come potrebbe averla se tutto ciò che sta dicendo è frutto dell’ufficio stampa del suo capo toscano e non ha niente a che vedere con la realtà.
Pensate che oggi Matteo Mauri del PD, a fronte di questa mia domanda, ha avuto il coraggio di rispondermi “hai qualcosa da nascondere” hiahiahiai non ci potevo credere! Cioè, lui non è in grado di rispondere ad una mia domanda e sarei io a nascondere qualcosa? Patetico.
Comunque, trovate tutto in questo video, fatelo vedere a chi crede ancora a questi mentitori seriali.
Passate parola!



FONTE : Manlio Di Stefano | Un cittadino in Parlamento