Un convegno sulla vita indipendente a Lissone
Un convegno sulla vita indipendente a Lissone

Un convegno sulla vita indipendente a Lissone


Il M5s ha organizzato un convegno sulla vita indipendente nella convinzione che siano i disabili i migliori conoscitori delle proprie difficolta’, risorse personali e dei propri bisogni.

Il tema della vita indipendente è stato considerato una delle priorità del primo programma d’azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, documento predisposto dall’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità, di cui alla legge n.18/2009, adottato con decreto del Presidente della Repubblica in data 4 ottobre 2013 (GU n. 303 del 28.12.13 ).

Il programma rappresenta uno degli strumenti fondamentali con cui il legislatore ha previsto l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che all’Articolo 19 “Vita indipendente ed inclusione nella società” stabilisce che “Le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere; le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi a domicilio o residenziali e ad altri servizi sociali di sostegno, compresa l’assistenza personale necessaria per consentire loro di vivere nella società e impedire che siano isolate o vittime di segregazione; i servizi e le strutture sociali destinati a tutta la popolazione siano messe a disposizione, su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattati ai loro bisogni”.

Il M5s ha creduto molto nell’opportunita’ e nell’utilita’ di questo seminario perche’ quello della disabilita’ e’ un tema trasversale a molti settori. Pensiamo al Piano delle regole e dei servizi del Piano del Governo del Territorio (barriere architettoniche), tra poco in approvazione. Al Bilancio partecipativo, che non smetteremo mai di proporre all’amministrazione comunale, con cui le persone svantaggiate potrebbero proporre e DECIDERE i propri progetti con i soldi pubblici.
E avevamo anche presentato un emendamento al bilancio per un totale di 11.000 euro per fare informazione, formazione e promozione su questo strumento preziosissimo. Bocciato, come al solito, senza possibilita’ di replica.

Ma le BARRIERE non sono solo ARCHITETTONICHE, ma anche CULTURALI E SOCIALI. E come possiamo parlare DI SMART CITIES se ancora oggi un disabile non riesce a muoversi per la citta’. Come possiamo parlare di solidarieta’ se queste persone restano invisibili?
Le domande che sorgono sono tantissime e spesso non trovano risposte. Quante persone con disabilità (tuttora) non usufruiscono e/o non vogliono essere inserite nelle strutture residenziali? Quante di loro hanno un’alternativa, per i propri bisogni di Assistenza? Che tipo di Servizi vengono erogati, per le medesime necessità? Quanto costano? Che qualità della vita offrono? Ma soprattutto, quante esigenze sono ancora totalmente scoperte?

La vita indipendente è infatti anche economicamente conveniente per l’amministrazione oltre a migliorare la qualità del servizio degli istituti di degenza scaricando le liste di attesa.
E per avere le prove di tutto cio’, abbiamo analizzato i costi sostenuti dalla Regione Lombardia per degenze in RSA, RSD , CSS, i costi sostenuti dalle singole persone, dai parenti, dall’ASL. E i risultati sono stati sorprendenti se e’ vero che un disabile che conducesse una vita indipendente costerebbe allo Stato fino alla meta’ in meno. E stiamo parlando di 4-5000 euro al mese.

Ma a Lissone ci siamo scontrati con la solita’ realta’, fatta d’indifferenza, fretta e pressappochismo. L’impegno straordinario dei ragazzi del M5s e degli amici della Vita Indipendente, venuti da Milano appositamente per fare informazione, ha avuto un riscontro desolante in termini di pubblico. Tra qualche spunto positivo, alcune note sono d’obbligo.
La desolazione della sala rispecchia la mancanza di interesse e partecipazione di una cittadinanza sorda e cieca, che a tutto pensa, ma di nulla si interessa.

Insieme alla conferma che le nostre proposte vengono rifiutate a prescindere come ha affermato candidamente l’assessore Mariani, cercando di rimediare con il solito “faremo, vedremo, confronteremo, decideremo”. Siamo convinti che abbia recepito il nostro chiaro invito ad agire, rispettando ciò che il suo ruolo impone: decidere per l’interesse delle categorie meno fortunate,
senza farsi soggiogare da logiche di partito. Abbiamo potuto godere della lezione di vita che ci hanno impartito coloro che sono categorizzati come DISABILI. Ci hanno spiegato cosa significa essere persone indipendenti, ci hanno dimostrato quanto siamo inferiori e quanta superficialità
ci sta seppellendo, impedendoci di percepire quali siano i veri valori dell’esistenza. Con la Vita indipendente loro vogliono vivere e non piu’ sopravvivere. Noi questo dubbio ce lo poniamo?

Oltre a questo ci hanno dimostrato che la loro visione va oltre la convenienza e che una corretta ed etica politica sociale è anche economicamente sostenibile, evidenziando che il sistema assistenziale italiano è strutturato per aumentare i costi, palesando un assistenzialismo finto che crea margini di guadagno per le strutture che lo applicano, a scapito delle casse comuni, ma sopratutto scaricando colpe su chi può dimostrare che i diversamente abili siamo noi e non di certo loro.

Emanuele Sana
Massimo Pezzini

P.s. Ultima nota. Davanti a tutto questo potrebbe apparire pretestuoso sottolineare che nell’unico auditorium di Lissone manca una pedana che possa permettere a persone disabili di salire sul palco. Quindi, nel pieno spirito del M5s , ci offriamo di porre alla sopita attenzione della Giunta e della cittadinanza un progetto per una pedana componibile da installare sulle strutture esistenti, facilmente asportabile.

FONTE: : http://www.lissone5stelle.it/quarta-stella-famiglia/411-un-convegno-sulla-vita-indipendente-a-lissone.html