Torna la Lega salvaladri : Un articolo di Tommaso Merlo

diTommaso Merlo :

La Lega fa la furba e presenta emendamenti contro la riforma della prescrizione e quella per la trasparenza dei finanziamenti alla politica. Due nervi vitali del vecchio regime che hanno permesso ai delinquenti delle vecchie caste di devastare l’Italia. La prescrizione è il trucco che ha permesso alle vecchie caste di ottenere il privilegio più odioso di tutti, quello dell’impunità. Uno strumento escogitato su misura che esiste solo da noi. Non potendo eliminare direttamente i reati dai codici o nascondersi per sempre dietro a qualche immunità, le vecchie caste hanno pensato bene d’impedire ai tribunali di celebrare i processi che li riguardano. Hanno pensato bene d’impedire alla giustizia di fare il suo corso, ma non per tutti, solo per loro. O meglio solo per chi ha i soldi per pagarsi mega avvocati specializzati nell’infestare i procedimenti di scartoffie in modo da ritardarli fino a farli scadere. Ghedini – l’avvocato di Berlusconi – è uno dei massimi esponenti di tale depravazione legale, è riuscito a far saltare decine di processi al suo padrone ma ormai di avvocati sciacalli al servizio di chi può permetterselo è piena l’Italia. E se annacquare i processi non bastasse per qualsiasi congiuntura astrale avversa e si arrivasse a sentenza, per lorsignori le pene fanno ridere i polli. Proprio come successo per uno dei maggiori delinquenti della recente storia italiana che è stato Silvio Berlusconi che in uno dei pochissimi processi che sono riusciti a concludersi dopo una via crucis di anni, tutto si è ridotto ad una bonaria condanna ai servizi sociali invece che sbatterlo al fresco e buttar via la chiave. Una delle tante umiliazioni ai cittadini onesti. Guardandosi indietro fa davvero impressione il livello di lerciume morale e politico che ha raggiunto il vecchio regime. E tra le ragioni che hanno consentito alle vecchie caste di spingersi a tanto, c’è stato un altro punto su cui la Lega sta facendo melina in questi giorni e cioè il finanziamento opaco della politica. Se le caste pagano i partiti è ovvio che gli stessi partiti produrranno leggi su misura per loro. E se le caste delinquenziali vogliono la prescrizione per ottenere impunità, i partiti gliela serviranno su un piatto d’argento. Proprio come successo. Proprio come ha fatto in proprio Berlusconi che ha aperto un dipartimento politico di Mediaset – Forza Italia – con cui ha trasformato il parlamento nel suo studio legale con cui sfornare leggi per salvarsi dalla gattabuia. Un piano politico criminale che è andato a buon fine perché in fondo faceva comodo a tanti, faceva comodo a tutte le caste del vecchio regime. Il risultato è noto. Una porcilaia senza precedenti, una truffa epocale ai danni dei cittadini italiani che ha massacrato la nostra democrazia. Ora, se Salvini ha nostalgia di quegli anni e vuole tornare a fare il dudù di Berlusconi e dei sui complici bipartisan delle vecchie caste delinquenziali che si sappia e che si dica apertamente. Se la Lega Social di Capitan Facebook vuole rimangiarsi quanto scritto nel contratto di governo e schierarsi a favore dei farabutti in giacca e cravatta e col portafoglio pieno, che se ne assuma tutte le responsabilità politiche del caso. E vedremo quanto reggerà il consenso dopato che riportano i sondaggi. Sui nervi vitali del vecchio regime non si scherza.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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FONTE : : Diario di uno scrittore

Autore: Tommaso Merlo

Sono nato nel giugno del 1973 ed ho una figlia, ho sempre vissuto sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore. Dopo la laurea in Economia a Parma nel 1998 e la specializzazione in Cooperazione Internazionale all’università di Bologna, ho intrapreso la carriera di operatore umanitario. Ho gestito progetti e sedi estere sia per ONG che agenzie ONU in Africa, Medio Oriente, Asia Centrale ed Est Europa. Nell’ambito delle mie missioni ho lavorato in diversi ambiti, dalla costruzione di pozzi d’acqua in Africa, alla ricostruzione di case nei campi profughi palestinesi in Giordania, all’emergenza post terremoto in Iran, alla costruzione di case nel Donbas nel sud dell’Ucraina, all’organizzazione delle elezioni in Afghanistan, alla riabilitazione delle cooperative agricole nel sud del Libano. Sono fiero di essere tra quelli che ad “aiutarli a casa loro” c’é andato per davvero rischiando anche la vita. Da tutte le mie missioni sono sempre tornato con la convizione di aver più ricevuto che dato, e che l’unica “categoria” che ha senso é quella dell’essere umano.

Dal 2016 mi sono dedicato alla scrittura. Dopo i primi libri “reportage” e svariati articoli, ho virato verso una direzione più artistica scrivendo libri che amo definire “pulp”. Libri ambientati nell’oggi e che affrontano le sfide dell’uomo moderno. Libri di contenuto ma con un sorriso e un approccio positivo alla vita.