TAP. TREVISI: AVVIARE L’ISTITUZIONE DEL SIC MARE E RIAPRIRE LA VIA

La VIA per il gasdotto TAP va riaperta. È stata la stessa società, sia negli studi condotti nell’area di intervento, sia  in sede di risposta alle osservazioni presentate nel corso della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA del microtunnel, a riconoscere l’esistenza di praterie di Posidonia e Cymodocea nodosa nei fondali antistanti il Comune di Melendugno. Per questo chiediamo che la procedura sia riaperta e che la Giunta provveda ad individuare e comunicare al Ministero dell’Ambiente la presenza di habitat tutelati ai sensi della Direttiva 92/43/CEE nell’area di mare di San Basilio”. Così il consigliere del M5S Antonio Trevisi che chiede alla Giunta regionale di difendere il territorio pugliese con atti concreti.

Fino ad ora aggiunge il consigliere cinquestelle da parte di Emiliano abbiamo letto solo comunicati stampa, ma niente è stato fatto anzi sono stati bocciati sia il nostro emendamento al bilancio che la mozione con cui chiedevamo l’istituzione del SIC mare. Si tratta di uno dei punti che potrebbero mettere in seria discussione la realizzazione del gasdotto Tap in quanto anche nel corso della procedura di verifica di assoggettabilità di VIA è stata ribadita la presenza di un’area di circa 200 metri quadrati di Cymodocea nodosa in corrispondenza del punto di uscita del micro tunnel; inoltre è stata confermata la presenza di estese superfici di Posidonia oceanica in buone condizioni sia su affioramenti rocciosi sia in prossimità della costa a nord e a sud dell’asse del micro tunnel e non si può trascurare la presenza di coralligeno nel fondale marino interessato dai lavori della società TAP AG. I ripetuti no alle nostre proposte – prosegue – dimostrano come Emiliano non abbia mai voluto nei fatti bloccare la realizzazione del gasdotto a San Foca. Auspichiamo – incalza il pentastellato – che la giunta Emiliano provveda al censimento e al riconoscimento dei siti di fatto presenti nel tratto di mare antistante le coste di Melendugno in cui sono presenti habitat da mantenere e ripristinare, per poter così adottare idonee misure a salvaguardia dell’ambiente e pienamente conformi agli indirizzi di tutela previsti dalla Direttiva 92/43/CEE. Questo anche per sostenere la riapertura della procedura di VIA, dal momento – conclude Trevisi – che la cartografia di riferimento, da cui è disceso il parere favorevole della Commissione tecnica di VIA, riporta un’evidente e anomala discrepanza con lo stato dei luoghi proprio a largo delle coste di Melendugno.”



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia

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