Strategia Rifiuti Zero
Strategia Rifiuti Zero

Strategia Rifiuti Zero

Senso civico che, almeno per i rifiuti, si stava faticosamente creando, infatti, nel corso del 2014 con la precedente azienda appaltatrice, si era arrivati a superare il 40% della differenziata.
La cittadinanza era ormai coinvolta in un processo virtuoso che l’aveva convinta a guardare come una cosa quasi scontata e normale il fatto di effettuare la “differenziata”, in altre parole il cittadino iniziava a prendere coscienza del problema.

Qualche giorno fa sono stati comunicati i dati percentuali della raccolta differenziata che per il periodo Gennaio – Maggio 2015 hanno registrato, per la città di Brindisi, il 29,873%.
Dato questo in netta controtendenza – negativa – rispetto ai risultati del 2014, e comunque nel suo insieme la gestione dei rifiuti nella nostra città è lontanissima dalla Direttiva sui rifiuti 2008/98/CE dell’Unione Europea.
Ci chiediamo dunque, a fronte di questa gestione disastrosa, che ha visto come detto, regredire le percentuali di raccolta differenziata, cosa abbia spinto l’amministrazione a rinnovare per altri 6 mesi l’appalto all’Ecologica Pugliese.

A rendere ancor più incredibile questa decisione, oltre ai pessimi risultati, è tutta la gestione dell’appalto nel suo complesso. Andiamo infatti dalla mancata consegna del kit per effettuare la differenziata, alla pessima comunicazione sul come e quando reperire le buste per la raccolta di carta e plastica, al pessimo servizio clienti, contattare l’azienda per qualsiasi tipo di informazione diviene un terno al lotto; solo per fare alcuni esempi.
Il cittadino dunque, che ricordiamo proprio oggi, qualora dovesse essere approvato il bilancio in Consiglio Comunale, subirà, per questo squallido servizio un aumento della Tari pari a 2,5 milioni di euro, è la vittima sacrificale di questo sistema. Costretto a pagare fior fior di quattrini per un servizio indecente, la cui disorganizzazione ingiustificata, segna un nuovo punto nella non invidiabile graduatoria dell’incapacità, in cui la nostra classe politica eccelle.

L’impressione che ha il cittadino brindisino è quella di una disorganizzazione totale sulla questione “raccolta differenziata” e che non si faccia assolutamente nulla per incentivarla e favorirla, innescando così un regresso culturale molto pericoloso, che favorisce il concetto che sia quasi “inutile” fare la differenziata.
Ci piacerebbe, da cittadini, chiedere una differente e migliore organizzazione del lavoro, nel senso di maggiore efficacia e presenza sia nell’opera di pulizia delle strade e delle piazze della città, sia nell’organizzazione della raccolta differenziata ma anche nelle informazioni al cittadino. Perché per cambiare le abitudini di una comunità e traghettarla verso uno stile di vita più sostenibile, la prima cosa da fare è quella di semplificare la transizione ad un sistema più efficiente fornendo adeguate informazioni e supporto. Ma siamo consci che non sarà questa amministrazione a mettere in cantiere prima e realizzare poi il cambiamento, sia per mancanza di volontà, ma soprattutto di visione ed anche per questo chiediamo sempre più convinti che sia più giusto che la parola torni ai cittadini.



FONTE : 5 Stelle Uniti per Brindisi – Sosteniamo il M5S (Movimento 5 Stelle)