Stampa di regime

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C’è qualcosa di sinistro nell’immensa macchina “spalamerda” che si è innescata nell’ultima settimana contro il MoVimento 5 Stelle. In passato l’avevamo già vissuta, a dire il vero ad ogni elezione, ma il ritorno dei morti viventi della “destra” capitanati dall’incandidabile condannato per frode fiscale Silvio Berlusconi ha dato una dimensione tutta nuova al fenomeno.
Ogni santo giorno fiumi di parole si sprecano su stampa e TV per parlare dei congiuntivi di Luigi Di Maio, della poca trasparenza dei nostri processi politici e decisionali, delle spese dei nostri portavoce, delle coperture inattuabili delle nostre proposte. Falsità senza fine.
Eppure basta aprire gli occhi per vedere bene chi sta dietro tutta questa macchinazione.
Esce un pezzo su Panorama che definisce Di Maio un “leader piccolo piccolo” e scopri che il suo direttore, Giorgio Mulè, si è candidato con Forza Italia, leggi su la Repubblica delle proiezioni elettorali che ci danno perdenti ovunque e ti accorgi che Tommaso Cerno, il suo condirettore si è appena dimesso per candidarsi con il PD.
Guardi un po’ più in alto e ti accorgi che i due gruppi editoriali più importanti d’Italia sono la GEDI Gruppo Editoriale S.p.A (ex Società Editrice L’Espresso) e Mondadori Editore.
GEDI Gruppo Editoriale S.p.A è controllato da Carlo De Benedetti, tessera numero 1 del PD che ha intascato 600.000€ grazie alla telefonata di Matteo Renzi per annunciargli il decreto sulle popolari, attraverso il figlio Marco che ne detiene la presidenza. I suoi “fucili” pronti a sparare sul nemico politico del Partito Democratico sono la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, L’Espresso e diversi quotidiani locali oltre a Radio Deejay e Radio Capital.
Mondadori Editore è una società del Gruppo Fininvest, la holding che detiene il reparto azionario della famiglia Berlusconi, il suo Presidente è la figlia Marina e stampa, tra le altre cose, proprio Panorama.it mentre Il Giornale è in mano al fratello, Paolo Berlusconi.
Tra Gruppo Fininvest e Gruppo Mondadori sono innumerevoli le società, soprattutto in campo pubblicitario e mediatico, controllate da Silvio Berlusconi.
In poche parole: qualsiasi notizia leggiate sul MoVimento 5 Stelle che venga dalla stampa “tradizionale” è FALSA.
Un Paese dove tutti gli editori sono sotto il condizionamento politico è un Paese senza democrazia.

Il 4 marzo spazziamo via questo sistema marcio votando in blocco il MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio.
Condividete questo pezzo per diffondere la verità!



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