SLA a Manduria: casi 4 volte maggiori della media nazionale
SLA a Manduria: casi 4 volte maggiori della media nazionale

SLA a Manduria: casi 4 volte maggiori della media nazionale

Vi ricordate quando la scorsa estate molti si buttavano sulla testa un secchio di acqua ghiacciata secondo una sfida (“Ice Bucket Challenge”) che pochi hanno compreso? Vi ricordate il governo che toglie soldi all’assistenza delle persone non autosufficienti? In entrambi i casi i media si sono occupati di SLA a livello nazionale.

Grazie ai cittadini attivi e informati nell’area di Manduria, che mi hanno dato la loro voce, ho appreso che sono presenti sei casi di SLA in una popolazione di circa 30.000 abitanti, contro una media nazionale di circa cinque casi ogni 100.000 abitanti: quasi il quadruplo rispetto alla media. Per questo e per non spegnere i riflettori su questo tema, ho presentato un’interrogazione parlamentare per avere risposte sulla anomala situazione della SLA (sclerosi laterale amiotrofica) nell’area di Manduria.

La particolare incidenza nel territorio di Manduria indicherebbero che all’origine di questa malattia potrebbe esserci l’inquinamento di natura ambientale, che si manifesta anche con la degenerazione dei motoneuroni, le cellule depurate al controllo del movimento, della deglutizione e della respirazione.

Per far fronte al problema dell’inquinamento causato da sversamenti illegali di rifiuti, nella zona di Manduria sono state adottate moderne tecnologie, come la dissociazione molecolare che consiste in un processo di gassificazione e si applica nel trattamento di rifiuti urbani, per piccole comunità e altra tecnologia utilizzata è “all’arco plasma». Il plasma è il quarto stato della materia (solido, liquido, gassoso), ottenuto mediante una scarica, fornita attraverso un arco elettrico, che consente di ottenere la ionizzazione di una corrente gassosa.

L’esecutivo deve far luce sull’atroce situazione e intervenire con la massima urgenza, per questo, chiediamo di predisporre uno screening epidemiologico per il tramite dell’Istituto Superiore di Sanità sulla popolazione residente nell’area di Manduria e dei comuni limitrofi nella provincia di Taranto. Occorre mettere in moto tutte le forme di controllo del territorio pugliese, atte a fermare il criminale e illecito sversamento di rifiuti tossici in qualunque area, in particolare con riferimento alle zone agricole e ad alta densità abitativa, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini, nonché tutelare la salubrità dell’acqua, del terreno e dell’aria.