Sicurezza nascite in Calabria. La mia interpellanza alla Camera: ecco la nostra legge per una commissione parlamentare d’inchiesta
Sicurezza nascite in Calabria. La mia interpellanza alla Camera: ecco la nostra legge per una commissione parlamentare d’inchiesta

Sicurezza nascite in Calabria. La mia interpellanza alla Camera: ecco la nostra legge per una commissione parlamentare d’inchiesta

Dalila Nesci

M5S LOTTA PER LA SICUREZZA DEI PARTI IN CALABRIA e PER LE ASSUNZIONI NECESSARIE IN TUTTI GLI OSPEDALI. Le proposte: una commissione parlamentare d’inchiesta sui parti e, per le mancate assunzioni di personale in sanità, la guerra al governo sul fronte europeo.

di Dalila NESCI

Dato l’immobilismo del governo, che agisce soltanto quando ci sono morti o scandali, presenteremo un disegno di legge per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sui punti nascita in Calabria. L’ho affermato stamani, illustrando alla Camera un’interpellanza urgente sulle responsabilità delle direzioni sanitaria e generale dell’ospedale di Reggio Calabria, in merito ai fatti ricostruiti nella recente inchiesta “Mala Sanitas”.

L’interpellanza ha riguardato anche l’avvenuto aggiramento della normativa nella verifica del punto nascita dell’ospedale Crotone e il mancato adeguamento dell’Italia alla direttiva europea sui turni e i riposi obbligatori. All’interpellanza ha risposto il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, cui ho obiettato: «Lei ha confermato che il Ministero della Salute non vuole avviare una propria inchiesta sulla vicenda del punto nascita di Reggio Calabria. Il ministro Lorenzin e i megafoni del governo intervengono solo se muore un bambino».

Ho ricordato anche il caso del punto nascite dell’ospedale di Crotone, «le cui condizioni presentano rischi al pari della Cardiochirurgia universitaria di Catanzaro», per l’«applicazione del codice dell’omertà; che a Roma è ben noto e che comincia – ho detto al sottosegretario – dal vostro continuo negare, dal vostro ridurre i problemi a insopportabile discorso burocratico. La gestione della sanità calabrese vigilata dal governo è il paradigma di una prassi nazionale di travalicamento delle leggi». Ancora, ho detto che «la madre di tutte le battaglie in sanità è quella per l’applicazione della direttiva europea sui turni e i riposi obbligatori».

Si tratta di almeno 20 mila posti da coprire, tra medici, infermieri e operatori, secondo una stima del Movimento 5 stelle, che ha sposato la causa. «Come al solito – ho affermato – l’Italia ha ignorato sino alla fine, per organizzare un meccanismo di assunzioni tardivo, scoordinato e perfino apparente». «Il ministro Lorenzin e il ministro Padoan – ho sottolineato – hanno il dovere di intervenire, mai più replicando, con l’ipocrisia, l’immobilismo e la complicità finora mostrati, il famoso ministro dei temporali che auspicava democrazia con le mani in un certo posto, raccontato nella canzone ‘La domenica delle salme’, di Fabrizio De Andrè».



FONTE : Dalila Nesci