serata in movimento
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serata in movimento

Il Movimento 5 stelle riempie l’Allea con oltre 500 presenti.

Salgono sul palco tutti gli eletti: Luca Zacchero , Paolo Andrissi , Davide Crippa  e Carlo martelli .

L’intervento di Cristina Macarro, candidata sindaco, descrive la situazione in cui versa la città dopo 20 anni di amministrazioni di destra e sinistra che può essere riassunta, parafrasando un grande storico del passato, con la frase “hanno fatto un deserto e l’hanno chiamata competenza”: piscina Sporting che senza ironia fa acqua da tutte le parti avendo richiesto un accordo che costa milioni di euro al comune; piano Musa che non riduce il traffico ma aumenta le spese dei cittadini di oltre un milione all’anno, soldi che finiscono all’estero; ex piscina comunale ristrutturata e lasciata morire per evitare di far concorrenza allo sporting; piano Pisu che ha previsto la distruzione di un parco e la costruzione di un edificio che ancora non si sa a cosa sarà destinato; ristrutturazione del mercato coperto poco funzionale alle esigenze di commercianti e clienti.

Questi catastrofici provvedimenti hanno creato quel debito comunale di circa 100 milioni di euro che i cittadini dovranno pagare con le proprie tasse. Con questa situazione il Movimento si impegna ad aprire un canale di dialogo permanente con la cittadinanza teso a individuare e risolvere i piccoli problemi della vita quotidiana: coprire le buche nelle strade; accompagnare i bambini a scuola; trovare posto negli asili nido; aiutare le persone in difficoltà economica; creare degli spazi di svago e di studio per i giovani anche per il pomeriggio; fornire la badante agli anziani con modalità che permettano loro di rimanere a vivere nelle proprie case; illuminare tutte le strade di notte.

L’intervento di Cristina Macarro è strettamente collegato a quello di Di Battista che ne costituisce il presupposto. Di Battista, con una lucidità sconvolgente, riassume l’essenza del movimento che è composto da cittadini prestati temporaneamente alla politica. Il fatto che un eletto possa rimanere in carica solo 10 anni produce in lui un ansia di migliorare il paese legata al fatto che nel paese dovrà tornare a vivere.

La riduzione degli stipendi e il rifiuto di ogni finanziamento privato permettono all’eletto di rimanere ancorato alla realtà dei cittadini comuni senza cadere nel delirio di onnipotenza prodotti  dal denaro e dal potere. Delirio che sotto tutti gli aspetti è assimilabile a quello provocato dal consumo di droga, delirio di onnipotenza che come la droga produce dipendenza.



FONTE : Novara 5 Stelle