Santa Maria La Scala: La nostra denuncia a disposizione di tutti.
Santa Maria La Scala: La nostra denuncia a disposizione di tutti.

Santa Maria La Scala: La nostra denuncia a disposizione di tutti.

Oggi il Deputato acese all’Assemblea Regionale Siciliana, e sindaco ombra di Acireale, onorevole Nicola D’Agostino nella “contro” conferenza stampa che si è tenuta nella stanza di Giunta del Comune di Acireale in risposta alla conferenza stampa tenuta poco prima dal M5S di Acireale che ha denunciato difformità, brutture e inadempienze riguardo l’iter  e la realizzazione dei lavori di riqualificazione del borgo marinaro Santa Maria la scala ci ha apostrofato definendoci bugiardi, nullafacenti e politicamente inaffidabili. 

Ovviamente rispediamo al mittente tutte le “belle” parole e sottolineiamo come ad una nostra denuncia ben circoscritta e documentata è seguita, da parte dell’Amministrazione di Acireale e dal suo deus ex machina, solo una scomposta, sguaiata e stizzita reazione, senza un men che minimo  accenno al contenuto della nostra denuncia.  Abbiamo forse colto nel segno?

Gli insulti non ci impressionano per niente, anzi, e volendo condividere quanto da noi verificato e denunciato stamane mettiamo a disposizione di tutti i cittadini “curiosi” la relazione, nata dalla collaborazione del M5S con Stefano Alì,  che abbiamo prodotto e consegnato alla stampa. Una lettura utile crediamo per comprendere come i soldi dei cittadini vengono spesi e che allo stesso tempo dà la misura delle capacità amministrative della Giunta Barbagallo.

Potete scaricarla cliccando qui o leggerla più.

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Nel 2011 il Comune di Acireale partecipa all’avviso pubblicato nell’agosto 2011 relativo alla misura 322 “Sviluppo e Rinnovamento dei Villaggi”, in attuazione del programma operativo PSR 2007-2013 pubblicato nella GURS n. 34, inviando domanda d’aiuto n. 94750914296 in data 15/10/2011 con importo richiesto di € 999.777,64.

Per la redazione del progetto preliminare viene incaricato l’ing. Marco Muratore, dalla documentazione presente sull’albo pretorio del comune di Acireale non è possibile risalire alla data di conferimento dell’incarico ne alla consegna del progetto ma con determina dirigenziale n. 192 dell’8/12/2015, a firma del RUP ing. Giuseppe Torrisi, si è venuti a conoscenza che all’ing. Muratore per i lavoro di progettazione preliminare viene liquidata la somma al lordo di circa € 3.286.

Con decreto n. 150 del 26/02/2013, notificato al comune di Acireale in data 14/05/2013, a firma del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale degli interventi per la pesca, viene approvato il finanziamento relativo alla domanda d’aiuto presentata dall’amministrazione acese per un importo pari ad €.789.948,85 oltre IVA, per un totale di € 877.355,30;

Con determinazione del Capo Settore Urbanistica n. 78 del 15/07/2013 si è disposto di espletare la gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria relativi a “progettazione esecutiva, coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione, misura e contabilità dei lavori di Riqualificazione del Borgo di S. M. La Scala” mediante procedura negoziata ai sensi dell’art. 125 comma 11 del D.Lgs. 163/2006.

A seguito dell’espletamento della gara mediante procedura negoziata è affidato allo stesso Ing. Marco Muratore, con determinazione dirigenziale n. 107 del 2/10/2013, l’incarico per la “progettazione esecutiva, direzione lavori, misura e contabilità, assistenza al collaudo, coordinamento sicurezza nella fase di progettazione dei lavori”, per un importo pari a €.58.776,92 al netto del ribasso d’asta del 20,01% oltre iva al 22% e contributi previdenziali al 4%.

Con determinazione del Capo Settore Urbanistica n. 117 del 01/09/2014 è stato disposto di appaltare i lavori attraverso asta pubblica per un valore stimato, IVA esclusa di 703.644,74 euro (importo inferiore alla soglia comunitaria) di cui: € 378.432,66 per lavori soggetti a ribasso, 32.754,80 € oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza non soggetti a ribasso ed 292.457,28 € per costi di manodopera non soggetti a ribasso. La durata dei lavori è stata stabilita in cinque mesi.

Con determina del Capo Area Tecnica n. 17 del 04/02/2015 è stato nominato RUP (Responsabile Unico del Procedimento) dei lavori l’Ing. Torrisi funzionario del Comune.

Con determina n. 27 del 20/03/2015, in seguito all’espletamento della gara i lavori sono stati definitivamente appaltati alla ditta “Impresa Costruzioni Laudani Alfredo Geometra”.

In data 15/05/2015, con deliberazione di Giunta municipale n. 50 del 30/04/2015, è stata disposta la consegna dei lavori in via d’urgenza ai sensi degli artt. nn. 153 e 154 del DPR 5 ottobre 2010 n. 207 al fine di completare i lavori in tempo utile.

In data 03/07/2015 è stato disposto un sopralluogo di alta sorveglianza.

Il contratto con la ditta affidataria di lavori è stato registrato presso l’ufficio territoriale Acireale in data 31/07/2015, n. 2079 serie 1p .

In corso d’opera sono state previste delle modifiche rilevanti al progetto esecutivo originario infatti è stata predisposta una Perizia di variante approvata con delibera di Giunta Municipale n. 112 del 06/10/2015, trasmessa per parere all’amministrazione regionale il 18/09/2015 con nota prot. 65885 ottenendo parere tecnico favorevole e approvando il nuovo quadro economico det. P.C. 126 del 14.10.2015.

CERTIFICATI DI PAGAMENTO

Data

Importo

Anticipazioni

21/08/2015

56.692,57

1

01/09/2015

79.724,09

2

05/11/2015

158.019,63

3

30/11/2015

174.261,08

4

18/12/2015

55.988,94

Totale €

524.686,31

Non si ha notizia se è stato redatto o meno il collaudo tecnico amministrativo per cui sono stati previsti 1.299 € a disposizione dell’amministrazione.

Nella realizzazione dei lavori sono evidenti:

  • Anomalie nell’Iter dei lavori.

  • Lavori previsti sia nel progetto esecutivo che nella perizia di variante e non effettivamente realizzati.

Anomalie nell’iter dei lavori

Perizia di variante

L’iter dei lavori risulta alquanto inconsueto, viene infatti redatta una perizia di variante che interviene pesantemente sul progetto originario. Dal quadro economico è evidente come le modifiche intervenute nel progetto di variante siano estremamente rilevanti, infatti sono presenti scostamenti in aumento per 531.733 € su un importo complessivo di 703.642,60 € con un incidenza del 75% (importi su cui applicare il ribasso d’asta).

L’importo di aggiudicazione non risente di questi pesanti scostamenti (in aumento) per una significativa riduzione del costo della manodopera non soggetta a ribasso pari a 99.849,00.

Progetto Originario

Perizia N°1

D I S C O S T A M E N T I

+

703.642,60

748.321,85

531.733,65

487.054,40

La variante viene avviata a contratto non ancora siglato ed a lavori appena consegnati.

Malgrado l’esiguità dei lavori, e la perizia intervenuta c’è da registrare una notevole difformità sugli importi relativi a quanto realizzato rispetto a quanto ridefinito in perizia. in questo caso del 21%.

Pag.22

Perizia N°1

ESEGUITO

D I S C O S T A M E N T I

INDICAZIONE

Unita’

Prezzo

Quantità’

Importo

Quantità’

Importo

I M P O R T I

Pr.

E.P.

DEI LAVORI E DELLE

di

Unitario

IN PIÙ’

IN MENO

SOMMINISTRAZIONI

Misura

(a)

(b)

(c)

(d)

(e)

(e-c)

(c-e)

TOTALI

748.321,85

712.628,30

162.276,52

197.970,07

Risulta quindi evidente la non cantierabilità del progetto originario visti gli scostamenti d’importo dal progetto esecutivo della variante, che sono da €. +531.733,65 a €. -487.054,40. e successivamente gli scostamenti di quanto effettivamente realizzato fino al 4° s.a.l. (stato di avanzamento dei lavori) rispetto alla variante che vanno da €.+162.276,52 a €. -197.970,07.

Non è chiaro il motivo per il quale è stato stravolto l’originario progetto esecutivo che riqualificava realmente in meglio il borgo marinaro, prevedendo ad esempio l’allargamento dei marciapiedi sul lungo mare e la rimodulazione altimetrica della piazza principale. Lavori, quest’ultimi, previsti nei vari progetti ma non eseguiti.

Non risultano altrettante chiare le motivazioni che hanno portato all’abbattimento degli alberi presenti nella piazzetta principale e sul lungomare. Nel progetto originale veniva così descritto il patrimonio arboreo:

Inoltre, è prevista la sistemazione delle aiuole che contengono alberi abbastanza rigogliosi e antichi, dunque sicuramente una risorsa naturale da tutelare. Per questo è previsto l’allargamento delle aiuole, sede degli alberi esistenti con le relative operazioni di risistemazione.

Verrà realizzato l’ampliamento dello stesso (marciapiede lungo via Mulino) attraverso la realizzazione di un ampliamento del marciapiede a sbalzo in cemento armato, con la salvaguardia delle piante.

Nella parte iniziale del secondo tratto di marciapiede, per necessità funzionali e di rispetto della normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche, sarà necessario espiantare un albero che verrà posto a dimora nella parte terminale del lungomare laddove vi sono ampie zone a verde per una corretta ripiantumazione.

Lavori per il rifacimento e delle facciate dei privati

Fra i lavori previsti rientravano anche la sistemazione delle facciate di alcuni edifici privati, producendo un innegabile vantaggio per i proprietari di detti immobili.
C’è da sottolineare che non è stato prodotto nessun atto che individuasse i criteri di selezione degli edifici privati da ristrutturare, sicché alcuni immobili privati sono stati oggetto di lavori mentre altri sono rimasti nelle condizioni originarie. Ciò ha prodotto un antiestetico contrasto tra le facciate degli edifici ristrutturati e le facciate degli edifici non interessati dai lavori. Ci si chiede dunque se non fosse stato meglio eliminare del tutto dal progetto, in sede progettazione della perizia di variante, i lavori sugli edifici privati, costati oltre 36.000 €, e utilizzare le risorse così risparmiate per la realizzazione della bambinopoli (prevista in progetto e non realizzata) o per la sistemazione dello slargo fronte mare al di sotto della piazza principale oppure per il completamento del marciapiedi sul lungo mare.

Da segnalare che uno degli immobili interessati dai lavori pare appartenere ad una componente del consiglio comunale. L’intervento in questo caso ha interessato solo la ristrutturazione dei pilastri del cancello in ferro di ingresso all’immobile, non quindi una facciata, per una spesa complessiva di circa 2.200 €.

Lista degli immobili privati:

  • F. F. e V., via Molino, 76 – Realizzato

  • M. F. via Molino, 80 – Realizzato

  • D. R. M. G., via Molino, 78 – Realizzato

  • M.. P., A. e G., via Molino, 38-40 – Realizzato

  • P. M. A.,via Molino, 28 – Realizzato

  • P. A. e G., via Tocco,25-27 – Realizzato

  • C. G. e F. S., via Tocco, 35/37 – Non realizzato

  • P. T., via Valguarnera, 27 – Realizzato

  • P. G., via Valguarnera, 19 – Non realizzato

  • P. A., via Valguarnera, 21 – Non realizzato

  • F. G., via Valguarnera, 18 – Realizzato

  • P. C. via Burgio, 3 – Non realizzato

  • P. S., via Scalo Grande, 114 – Realizzato

  • S. C., via Burgio,12 – Non realizzato

  • P. V., via S.M. la Scala, 8 – Realizzato

Conclusione dei lavori con un cantiere incompleto

Il quadro comparativo evidenzia chiaramente al IV SAL (non c’è stato reso disponibile lo stato finale) la mancata realizzazione di una serie di interventi, per un importo complessivo (al lordo del ribasso) di 35.693 €.

Stato finale dei lavori e Collaudo.

Ad oggi non è stato ancora redatto o per lo meno non è disponibile lo stato finale dei lavori così come il collaudo tecnico amministrativo o il certificato di regolare esecuzione dei lavori.

Lavori previsti nel progetto esecutivo e nella perizia di variante ma non realizzati.

Tra questi i più significativi sono:

  • Mancata realizzazione dei lavori in Via Tocco dove era prevista la pavimentazione mediante due fasce carraie in blocchi di basalto lavico e la restante parte in selciato.

  • Mancata realizzazione dei lavori previsti nell’area antistante la zona delle chiazzette in cui tra l’altro era prevista l’eliminazione di parte dello strato di asfalto che circonda i fusti degli alberi e il successivo allargamento delle aiuole e rifacimento con un sistema più flessibile costituito da cantonali in pietra lavica ed elementi di collegamento in rame e legno.

  • Riqualificazione funzionale della piazzetta sotto piazza S.M. La Scala dove era prevista la sistemazione e l’arredo di un’area attrezzata per il gioco dei bambini.

Lavori realizzati difformemente dalle indicazioni progettuali o per cui siano avvenute modifiche significative ai prezzi unitari in fase di perizia o nell’esecuzione dei lavori.

Panchine
Con la perizia di variante si era prevista la rimozione e la successiva ricollocazione di panchine in ferro collocate nella piazza principale previa sistemazione delle parti ammalorate e successiva tinteggiatura (voce np.20) per un costo di € 356,64 a panchina. Niente di tutto ciò è stato eseguito ma alla ditta viene comunque liquidato forfettariamente la somma di circa 641 €, corrispondente circa il 20% del prezzo previsto per la rimozione, sistemazione e tinteggiatura. Avrebbero invece dovuto applicare una voce di spesa differente visto che i lavori sulle panchine differivano da quanto pattuito.

Capitelli pilastrini
In perizia si era previsto di recuperare i capitelli in pietra lavica sormontanti i pilastrini esistenti sulla via molino, (voce np. 25, €.21,53 cad.) da depositare presso luogo di proprietà del Comune per un eventuale futuro riutilizzo. Vengono regolarmente liquidate le somme di €. 947,32 ma i lavori di recupero e deposito non vengono eseguiti ed i capitelli abbandonati sulla spiaggia.

Ringhiere
Nella perizia è prevista la fornitura e posa in opera di ringhiere per 6.110 Kg di acciaio AISI 316 mentre dalla contabilità risulta la fornitura e posa in opera di 4.800 kg di acciaio AISI 304. Dalla contabilità risulta anche la sola fornitura di 1.275 kg di acciaio AISI 316. Non si conoscono i motivi di questa grande discrepanza nelle quantità previste e quelle effettivamente messe a dimora.

Inoltre nel progetto originario in relazione alle ringhiere si faceva riferimento genericamente a ringhiere in ferro, con la perizia di variante invece vengono previste ringhiere in acciaio inox AISI 316, specifico per la l’esposizione alla salsedine per un costo di € 13,90 al KG (voce NP. 35). In fase di esecuzione si cambia ancora una volta, questa volta la tipologia di acciaio, infatti in luogo dell’acciaio AISI 316 viene fornita e messa a dimora una ringhiera in acciaio inox AISI 304, non adatto per l’esposizione alla salsedine che infatti risulta avere già tracce di corrosione. Al cambio di tipologia di acciaio non è corrisposto un conseguente calo del prezzo per kg come era intuibile aspettarsi. La differenza di prezzo della ringhiera in acciaio inox 304 rispetto a quella di acciaio inox 316 è di poco inferiore al 5,50%. Si è insomma applicato uno sconto sul prezzo della ringhiera in acciaio inox AISI 316 ma da una ricerca di mercato pare che la differenza di prezzo tra ringhiere uguale fattura ma costruite con materiali differenti si aggiri intorno al 20%.

Il costo complessivo della ringhiera e della messa in posa è stato di circa 63.000 €.

Ci si chiede anche per quale motivazione è stata compiuta la scellerata scelta di utilizzare un acciaio non adatto per i litorali marini.

In fase di esecuzione poi l’impresa fornisce al comune della ringhiera in acciaio inox aisi 316, ad un costo di € 5,16 al kg e per un importo complessivo di € 6.580,39 che non viene messa in posa e di cui si perdono le tracce.

Alberi
La perizia di variante ha reso necessario l’espianto di alcuni alberi con la relativa fornitura di nuovi alberi e la loro messa a dimora per un importo unitario per albero di € 953,76.
È stata quindi introdotta in perizia la voce NP. 23:

Fornitura e messa a dimora di specie arborea con zolla, secondo le specifiche e le direttive impartite dalla D.LL., di altezza non inferiore a 3.00 m e calibro del tronco, misurato ad 1.00 m da terra, non inferiore a 22 cm, compreso lo scavo, la preparazione del terreno, il riporto di terreno vegetale, l’impianto dell’albero, la fornitura di 20 l di ammendante per mq e la bagnatura con 20 l di acqua al mq. Specie arboree previste: Tamarix gallica o Lagunaria paterson o Albizia julibrissin o Cercis siliquastrum.

Nessun albero delle specie indicate in progetto è stato impiantato ma al loro posto sono stati impiantati degli alberi di specie non previste, nello specifico alloro, di altezza tra 2,20 e 2,40 metri e di circonferenza tra 8 e 10 cm (costo al vivaio €.120,00) che però vengono liquidate per la stessa cifra delle più costose specie arboree previste in progetto, per un totale di €.18.121,44.

Marciapiedi
Il progetto originario prevedeva di risanare tratti di marciapiede sulla via molino (voci 21.3.1.1 – 21.3.1.2). Inizialmente le spese di progetto ammontavano complessivamente a € 43.544,62, in sede di variazione del progetto il costo aumenta fino ad arrivare a € 56.962,94 ma alla fine dei lavori vengono contabilizzate e liquidate € 72.788,21, con un aumento del 66% dal progetto originario e del 28% dalla perizia di variante. Si è constatato però che parte dei lavori non sono stati eseguiti e parti non sono state eseguite a regola d’arte.

Ci si chiede se non fosse stata una scelta migliore la demolizione completa del marciapiede e la sua ricostruzione risparmiando all’incirca 50.000 €.

Pavimentazione marciapiedi
In fase di progetto si prevede una parte di pavimentazione dei marciapiedi in pietra lavica di spessore cm.3 (voce 10.5) con un costo unitario € 104,50, in fase di perizia di variante si cambia il prezzo (voce n.p. 18) con un costo unitario di € 129,92, maggiore del 19,50%, con un maggiorazione di costi sulla pavimentazione dell’opera collocata di € 30.806,78.

Impianto illuminazione
Il progetto dell’impianto di illuminazione è stato completamente stravolto si è infatti passati da una spesa iniziale di progetto di € 41.555,55 ad una in perizia di variante di € 8.253,35. Inoltre in fase di progettazione si prevedono 9 pali sulla piazza principale di cui due a doppio braccio (voce. ap.18 e ap.19) € 2.335,18 e €.4.035,61, in perizia si cambia e se ne prevedono solo 2 ad un braccio (voce np.59) €. 3.149,66 , (+35% ). Infine in fase di esecuzione si collocano solo 5 pali, per una spesa complessiva di €. 15.748,30.

Cestini portarifiuti
Sia con il progetto originario che con la perizia di variante non si erano previsti cestini porta rifiuti, ma in fase di esecuzione provvedono subito ad inserire e collocare 10 cestini porta rifiuti e posacenere, per la modesta cifra (voce np. 69) di € 726,56 per una spesa complessiva di €.7.265,60.

Lavori realizzati con scarsa qualità senza un’adeguata sorveglianza da parte della committente.

Altezza del marciapiedi
Il marciapiede lungo via molino è in alcuni punti alto oltre 40 cm impedendone la fruizione ai diversamente abili.

Pavimentazione in basole in via Valguarnera
In fase di progettazione si prevedeva di pavimentare con basole in pietra lavica di 8 cm (voce.6.2.17.2) costo €.225,10 mq, la via Tocco e la piazzetta Valguarnera. La collocazione della basole in piazzetta Valguarnera viene eseguita senza effettuare gli scavi necessari, così infatti le basole risultano formare un gradino di circa 10 cm.

Area interessata dai lavori
Tutta l’area adiacente il cantiere è stata lasciata in uno stato pietoso con presenza di manufatti in fibrocemento contenente amianto, scarti dei lavori (cemento, ferro, legno etc.) ed una enorme scala in cemento abbandonata tutto ciò a testimonianza dello scarsissimo interesse al controllo da parte dei competenti uffici comunali.

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FONTE : Acireale5Stelle