Roma: Acea annulla il Jobs act e ripristina l’articolo 18.

I sindacati e l’azienda partecipata dal Campidoglio firmano un contratto aziendale che prevede “per tutto il personale e per coloro che saranno assunti in futuro le tutele previste dall’articolo 18″. Potranno essere reintegrati dal giudice in caso di licenziamento illegittimo

L’intesa, che prevede premi di risultato e norme sul welfare aziendale stabilisce “per tutto il personale e per coloro che saranno assunti in futuro, le tutele previste dall’articolo 18 della legge 300, così come modificato dalla legge Fornero del 2012”. Significa che potranno essere reintegrati dal giudice in caso di licenziamento illegittimo. Affida poi le decisioni su eventuali demansionamenti dei lavoratori a un accordo che l’azienda dovrà trovare con i sindacati. Stesso discorso per “l’introduzione di sistemi di controllo della prestazione a distanza” per i quali invece il Jobs act ha eliminato l’obbligo di intesa con le sigle.

Da tempo la Cgil, cerca di archiviare il Jobs act almeno negli accordi di secondo livello. Quello di ieri è il risultato più forte della strategia, centrato anche grazie a concessioni di peso: flessibilità su turni e orari, ma anche un sotto-inquadramento per i primi tre anni per i neoassunti (over 29, per gli under c’è l’apprendistato). A novembre scorso Acea ha varato un ambizioso piano industriale al 2022. Per centrarlo ha siglato un accordo sindacale che considera “fondato su innovativi criteri di organizzazione, con effetti qualificanti per i lavoratori”.

L’Associazione del sistema Confindustria nel Lazio, ha chiesto un incontro con l’ad di Acea, Stefano Donnarumma, e non esclude la possibilità di sanzionare l’azienda, anche con l’espulsione.

Acea, che versa al sistema Confindustria circa 100 mila euro l’anno, ha spiegato che in cambio della concessione sull’articolo 18 ha ottenuto più flessibilità nell’utilizzo del personale durante le emergenze (come la siccità dell’estate scorsa) invece di ricorrere ad appalti esterni ed è perciò “funzionale allo sviluppo del piano industriale”.

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