Riunione Autunnale OSCE a Bishkek: Immigrazione e partecipazione i temi caldi.

Dal 2 al 6 ottobre, come membro della delegazione italiana dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa creata nel 1975 con l’Atto finale di Helsinki), ho partecipato alla Riunione autunnale dell’Assemblea parlamentare OSCE svoltasi a Bishkek (Kirghizistan) dal 3 al 6 ottobre. L’Assemblea parlamentare, composta da 323 parlamentari provenienti dai 57 paesi membri, rappresenta la dimensione parlamentare delle attività dell’OSCE e si caratterizza come foro di dialogo e di orientamento delle attività governative. Attualmente gli Stati membri dell’Osce sono 57. Nel contesto dell’OSCE sono affrontate 3 principali questioni: sicurezza e stabilità; cooperazione economica; diritti umani. Qui a Bishkek, dove hanno partecipato circa 160 parlamentari provenienti da 46 Paesi dell’OSCE, abbiamo affrontato il tema della sicurezza in Asia centrale e della necessità di promuovere il dialogo, affrontando le nuove sfide e le minacce nelle zone di confine attraverso la costruzione della fiducia e la cooperazione regionale.

L’Italia, che ne fa parte fin dall’origine, è rappresentata dalla delegazione parlamentare italiana composta da 13 membri, nominati dai Presidenti delle Camere su designazione dei rispettivi Gruppi parlamentari. Io ho l’onore di farne parte già dal 2013 e, dopo la conferma da parte del mio gruppo parlamentare, ho partecipato a questa prima missione della mia seconda legislatura. Ai lavori ha preso parte la delegazione italiana, di cui faccio parte, insieme a Paola Taverna, Gianluca Castaldi, Gianluca Ferrara e Niccolò Invidia.

Nel corso del dibattito, che ha riguardato i temi dell’immigrazione e della partecipazione dei cittadini alle Istituzioni, abbiamo ricordato le iniziative portate avanti dal Movimento in questi anni. Dalla lotta per una maggiore trasparenza nelle istituzioni, all’impegno per una partecipazione attiva di tutti i cittadini alla vita politica, passando per le criticità delle politiche migratorie sin qui condotte a livello internazionale. Come portavoce abbiamo segnalato all’assemblea dell’Osce le proposte del Movimento sulle grandi tematiche internazionali. Sottolineando in particolar modo, la necessità di una maggiore solidarietà e cooperazione tra gli Stati europei per una soluzione condivisa di un fenomeno epocale come quello delle grandi migrazioni di massa. Non solo, la riunione è stata anche l’occasione per ribadire l’attenzione del M5S alle iniziative dell’Osce in materia di cooperazione economica, formativa e come strumento per la sicurezza.

Inoltre, nel Forum Mediterraneo, si è parlato di geopolitica dell’Asia centrale e del mediterraneo e di come affrontare le sfide migratorie, commerciali ed ambientali che vedono coinvolti, direttamente o indirettamente, tutti gli Stati. Nella parte conclusiva, si è convenuti sulla necessità di rafforzare la partecipazione dei cittadini alla costruzione di società sicure.

Come ben noto, il Movimento 5 Stelle ha sempre messo a capo delle sue idee la partecipazione dei cittadini e il senso di comunità come basi per raggiungere qualsiasi obiettivo, quindi questa conclusione non può che ricevere il mio sostegno. Non vi è dubbio tuttavia, che per quanto riguarda il nostro Paese, le problematiche commerciali, ambientali e migratorie debbano essere affrontate in modo serio e pragmatico soprattutto in Europa dove, non si capisce per quale ragione, tutti i buoni propositi che ascolto nelle parole dei miei colleghi spagnoli, francesi e tedeschi alle riunioni dell’OSCE, non trovano poi riscontro nelle decisioni espresse nei consessi europei.



FONTE : Emanuele Scagliusi

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