Rifiuti: Roma dice no al commissariamento chiesto da Crocetta
Rifiuti: Roma dice no al commissariamento chiesto da Crocetta

Rifiuti: Roma dice no al commissariamento chiesto da Crocetta

Alcuni articoli di questa mattina riportano che sarebbe stato raggiunto un accordo tra il Governo e la Regione Siciliana sull’annosa questione dei rifiuti. La nuova ordinanza escluderebbe al momento il commissariamento tanto voluto dal presidente della regione Crocetta e autorizzerebbe l’esportazione di una parte dei rifiuti fuori regione così come l’avvio immediato di tutte le procedure per la realizzazione di due mega inceneritori. Nonostante le smentite di Crocetta e della Contrafatto durante gli ultimi mesi, tutto questo era programmato, come avevamo dichiarato già agli inizi di quest’anno: discariche sature, rifiuti fuori la Sicilia e spendere soldi per impiantistica dannosa per l’ambiente che, nella migliore delle ipotesi, entrerà in funzione tra 4-5 anni.

L’esigenza di portare i rifiuti fuori la Regione era stata del tutto ignorata da Crocetta e dalla Contrafatto ma neanche un mese fa noi avevamo ribadito che ormai, alla luce della disastrosa situazione in cui la regione versa da lungo tempo, sarebbe stata l’unica scelta possibile! Oggi  si concretizza il completo fallimento del governo Crocetta che solo per quanto (non) fatto nel settore dei rifiuti dovrebbe dimettersi! La decisione di Roma accoglie le nostre opposizioni riguardo l’ennesimo commissariamento, ultimo di una lunga lista di commissariamenti rivelatisi inutili,  e sancisce la necessità del convogliamento dei rifiuti fuori la regione o anche fuori dal paese. Se però da un lato Roma si oppone alle richieste disorganizzate del presidente siciliano, dall’altro con questo accordo spinge sull’acceleratore per la realizzazione dei due mega inceneritori previsti già nell’adeguamento al piano rifiuti. Tra i “compiti” assegnati alla regione siciliana l’aumento della differenziata è imposto solo al 3%. Invece di promuovere degnamente le pratiche della differenziata, Roma punta dritta all’incenerimento: più facile bruciare che recuperare i materiali! Entro l’anno si raggiungerà il 15% , ben al di sotto del 65% previsto dalla legge.



FONTE : Movimento 5 Stelle Palermo