Resoconto Consiglio Comunale 30 gennaio 2018

Consiglio Comunale interamente dedicato ad interrogazioni e mozioni della minoranza quello di ieri. Non riportiamo tutte le istanze, ci limitiamo a quelle che riteniamo più importanti o interessanti. Potrete comunque vedere tutta la registrazione del Consiglio a questo indirizzo.

Nelle comunicazioni iniziali la maggioranza ha voluto chiarire un malinteso che s’è diffuso in città in seguito all’approvazione di una delibera durante la scorsa seduta.
In quella sede infatti, s’è votato l’adempimento ad un obbligo di legge (LR 15/89 e LR 39/97) che prevede lo stanziamento di parte degli oneri di urbanizzazione a beneficio del recupero e della ristrutturazione di edifici di culto a valenza storica. In particolare si sono destinati 9.500 € dei 16.000 stanziati all’unica richiesta pervenuta, quella della Parrocchia Ortodossa Romena “Santo Stefano il Grande”.
La precisazione ha insistito sul fatto che è sufficiente presentare una semplice domanda corredata di computometrico del lavoro di restauro entro il 31 ottobre di ogni anno per accedere al fondo. Alla presenza di più domande il fondo viene equamente suddiviso. La presenza di consiglieri rumeni in maggioranza (peraltro non di fede ortodossa e nemmeno presenti al voto), non ha avuto, naturalmente, nessuna rilevanza.

La mozione presentata dal Consigliere Berti dei Moderati sull’invito a promuovere la sdemanializzazione della ferrovia Pinerolo – Torre Pellice in ottica del suo utilizzo per pista ciclabile è stata bocciata con una larga maggioranza, dopo il rifiuto del proponente di ritirare la mozione. Il nostro no non è stato detto a fronte dell’idea in se, ma dal fatto che quella ferrovia non è affatto dismessa ma inserita in un “pacchetto” di linee che il futuro vincitore del bando di gestione dovrà esercitare. Se la mozione fosse stata ritirata la si sarebbe potuta discutere non appena conosciuti gli sviluppi del bando di gara.

La mozione presentata dai Consiglieri Parbero (PD) e Manduca (SSL) che impegnava l’Amministrazione e sollecitare enti e potenziali aventi titolo a promuovere la candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026 è stata emendata dalla maggioranza e votata favorevolmente. Siamo consapevoli delle opportunità e dei costi che una Olimpiade porta con se, pertanto ci è sembrato più serio cambiare l’impegno da “sollecitare” in “valutare” tale candidatura.
Cosa che faremo con la serietà necessaria e con una agenda di colloqui già fissata.

Due parole di spiegazione in più merita la mozione presentata dai Consiglieri Berti e Manduca nella quale, dopo una lunga premessa, dà mandato all’Amministrazione di adeguare i regolamenti comunali affinché la concessione di suolo pubblico, spazi e sale di proprietà del Comune siano subordinati a dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti sanciti dall’ordinamento repubblicano. Il riferimento è chiaramente il recente banchetto di raccolte firme tenuto da Casapund a Pinerolo.

Sui nostri sentimenti antifascisti non vogliamo tornare, sono evidenti e ben riassunti in questo comunicato.
Pertanto non ci è stato difficile accogliere favorevolmente la mozione sul profilo politico.
Quello che ci ha fatto riflettere a lungo (tanto da chiedere una piccola sospensione del Consiglio per un surplus di ragionamento in seno alla maggioranza) è la scarsa efficacia ed applicabilità di questa mozione.
Se infatti una formazione politica, per quanto di dubbia ispirazione, ha il beneplacito di organi competenti come il Ministero degli Interni a concorrere al voto, non è certo una Amministrazione Comunale che può vietare raccolta firme o manifestazioni elettorali! Si propone infatti di intervenire sul regolamento di occupazione suolo pubblico, senza considerare però che quello stesso regolamento è sospeso nel corso della campagna elettorale. Tradotto: il banchetto di una forza politica ammessa alle elezioni, come Casapound, potrà continuare a starci indipendentemente dalle mozioni o regolamenti del Consiglio comunale.
Si è trattato quindi di fare una difficile scelta tra la coerenza delle applicazioni delle norme e della realtà dei fatti e premiare la testimonianza politica. Abbiamo scelto la seconda ipotesi dichiarandolo nella intenzione di voto.
Rimane poi tutto il nostro scetticismo di fronte a comportamenti che puntano più a dimostrare che ad essere. Comportamenti infarciti di discorsi retorici come quelli ascoltati ieri. Noi al fascismo vogliamo sottrarre l’acqua in cui galleggia: lotta al disagio sociale con, a titolo di esempio, reddito di cittadinanza a livello nazionale e nel nostro piccolo, centro diurno e borse di lavoro (link accendi una luce per chi non può).

Degna di nota infine, la bocciatura della mozione del Consigliere Barbero che prevedeva la realizzazione immediata di linee guida per l’applicazione della Legge 106 /2011, legge che prevede la possibilità di costruire in deroga al piano regolatore in cambio di soluzioni che incontrino l’interesse pubblico. Il caso di aree industriali abbandonate e problematiche è il tipico caso. Essendo che in passato l’interesse pubblico spesso non si è visto e che per contro si sono utilizzate tutte le premialità di cubatura che la legge prevede, il nostro programma elettorale, e di conseguenza il DUP, prevede un utilizzo limitato al solo caso di interesse pubblico conclamato. Anche perché questo strumento scardina, aumentandole, le già ridondanti previsioni e gestioni di capacità edificatorie dell’attuale PRGC.
Tali linee guida saranno realizzate, con i tempi e le priorità che questa amministrazione s’è data nei documenti sopracitati. Mantenendone soprattutto le logiche restrittive della sua applicazione.
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M5S Pinerolo



FONTE : – Movimento 5 Stelle Pinerolo (TO)

LINK: http://www.pinerolo5stelle.it/resoconto-consiglio-comunale-30-gennaio-2018/

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