Rassegna stampa di venerdì 10 novembre 2017

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VENERDÌ 10 NOVEMBRE 2017 05.17.40

Camera, interrogazioni seduta 8 novembre: Busto e altri

Camera, interrogazioni seduta 8 novembre: Busto e altri Roma, 10 nov. (askanews) – BUSTO, DE ROSA, DAGA, MICILLO, TERZONI, ZOLEZZI, VIGNAROLI, DELL’ORCO, CRIPPA, CARINELLI, SPESSOTTO, PAOLO NICOLÒ ROMANO e DE LORENZIS. – Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. – Per sapere – premesso che: la qualità dell’aria del nostro Paese costituisce un urgente problema sanitario, ma anche un grave problema sociale ed economico; secondo Oms e Osce gli oltre 90 mila decessi prematuri annui causati della pessima qualità dell’aria costano 88,5 miliardi di euro ogni anno, quasi il 5 per cento del prodotto interno lordo; l’Italia, in generale, e le regioni della pianura padana, in particolare, presentano livelli di inquinamento superiori alle soglie fissate;(Segue)

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VENERDÌ 10 NOVEMBRE 2017 05.22.21

Camera, interrogazioni seduta 8 novembre: Busto e altri (4-18403)

Camera, interrogazioni seduta 8 novembre: Busto e altri (4-18403) Roma, 10 nov. (askanews) – BUSTO, DAGA, DE ROSA, MICILLO, TERZONI e ZOLEZZI. – Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute, al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che: gli incendi che hanno colpito il Piemonte, con particolare riguardo alla Val Susa, la Val Chiusella, il Cuneese e il Biellese hanno procurato una devastazione di habitat naturali e boschivi e degli stessi centri abitati, con il risultato di migliaia di persone sfollate dalle proprie case; il perdurare degli incendi per ben tre settimane non costituisce un caso isolato nell’anno in corso, vista l’emergenza estiva avvenuta in Sicilia, Abruzzo e Campania, tale da procurare la distruzione di 80.000 ettari di boschi con danni enormi per gli ecosistemi e gli animali e con effetti disastrosi sul clima e sul fragile assetto idrogeologico del nostro Paese.(Segue)

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VENERDÌ 10 NOVEMBRE 2017 08.36.02

Agricolae.eu – INTERROGAZIONE BUSTO, M5S CAMERA, SU PIANI FAUNISTICI VENATORI

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-18403 presentato da BUSTO Mirko testo di Mercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883 BUSTO, DAGA, DE ROSA, MICILLO, TERZONI e ZOLEZZI. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute, al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che: gli incendi che hanno colpito il Piemonte, con particolare riguardo alla Val Susa, la Val Chiusella, il Cuneese e il Biellese hanno procurato una devastazione di habitat naturali e boschivi e degli stessi centri abitati, con il risultato di migliaia di persone sfollate dalle proprie case; il perdurare degli incendi per ben tre settimane non costituisce un caso isolato nell’anno in corso, vista l’emergenza estiva avvenuta in Sicilia, Abruzzo e Campania, tale da procurare la distruzione di 80.000 ettari di boschi con danni enormi per gli ecosistemi e gli animali e con effetti disastrosi sul clima e sul fragile assetto idrogeologico del nostro Paese. Gli stessi sindacati dei vigili del fuoco in una loro nota stampa parlano di una situazione drammatica e denunciano come l’assenza del Corpo forestale abbia portato l’Italia indietro di 40 anni nella prevenzione e nel contrasto agli incendi boschivi; la gravità del fenomeno, 2000 ettari di territorio piemontese distrutto, peggiora la già compromessa situazione della qualità dell’aria piemontese – a Beinasco sono stati registrati 354 microgrammi al metro cubo, 7 volte la soglia massima, di Pm 10 – tanto da poter parlare di una vera e propria emergenza sanitaria; la matrice degli incendi è in buona parte dolosa, al punto che in alcuni casi sono stati già rintracciati i responsabili degli atti criminosi e stessi inneschi, ma non può essere esclusa una cattiva gestione politica dell’intero territorio, con la complicità della cattiva gestione nazionale e della dismissione del Corpo forestale dello Stato; ad aggravare la situazione e il pericolo per l’incolumità pubblica e per le persone ha partecipato il perdurare della stagione venatoria, con i cacciatori che inseguivano gli animali in fuga dalle fiamme; il sollecito delle associazioni ambientaliste per la tutela della fauna selvatica e degli ambienti naturali è nella direzione della sospensione della stagione venatoria, che già non avrebbe neppure dovuto essere aperta date le condizioni di stress ambientale che perdurano ormai da tutta l’estate. Intanto, una delibera regionale ha sospeso l’attività venatoria fino alla fine del mese di novembre 2017 nei comparti alpini colpiti dagli incendi e una sospensione fino al 10 novembre nelle aree limitrofe. Si ricorda inoltre che la regione dovrebbe individuare le zone da escludere dall’esercizio venatorio per 10 anni, come da articolo 10 della legge n. 353 del 2000; le misure attuate per il blocco dell’attività venatoria non risultano agli interroganti sufficienti ad affrontare la situazione piemontese. A tal proposito gli interroganti avevano presentato la risoluzione n. 7-01336 e la mozione 1-01675, in accordo con le associazioni, per sospendere la stagione venatoria almeno per l’anno in corso e per le zone maggiormente interessate dagli incendi. Nonostante gli appelli e le raccomandazioni dello stesso Ispra la stagione venatoria è stata invece anticipata al 2 settembre in tutte le regioni italiane; nel testo della risoluzione, così come nell’interrogazione n. 5-12453, era stato sollevato il problema del mancato aggiornamento dei piani faunistici, da farsi ogni 5 anni, così come disposto dalla legge n. 157 del 1992. Con particolare riguardo al Piemonte, sembra che la regione non abbia concluso l’iter di aggiornamento iniziato nel 2013 –: se il Governo non ritenga opportuno assumere iniziative per istituire un fondo di solidarietà nazionale per le criticità che riguardano persone e animali, e un piano di emergenza per il ripristino degli equilibri eco-sistemici e faunistici compromessi; quali iniziative il Governo intenda promuovere, per quanto di competenza, per la valutazione della qualità dell’aria e l’attivazione di misure volte alla tutela della popolazione residente nelle aree adiacenti agli incendi; se il Governo non intenda assumere iniziative in tutte le sedi competenti affinché venga sospesa l’attività venatoria in Piemonte per l’anno 2017/2018, al fine della tutela degli habitat e dell’incolumità pubblica; se il Governo non intenda assumere le iniziative di competenza per l’aggiornamento dei piani faunistici venatori, previsto ogni cinque anni dalla legge n. 157 del 1992, in base a valutazioni scientifiche sullo stato di salute degli habitat e delle varie specie. (4-18403)L’articolo

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INTERROGAZIONE BUSTO, M5S CAMERA, SU PIANI FAUNISTICI VENATORI



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Salvatore Micillo : http://www.salvatoremicillo.com/2017/11/rassegna-stampa-di-venerdi-10-novembre-2017/

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