Quale cultura per quale cambiamento?

11° appuntamento con Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari: Dalila Nesci, Marco Guzzi, Roberto Fico, Alberto Bonisoli, Maria Rita Parsi, Luigi Gallo, Virginia Villani e Barbara Floridia

Tutti invochiamo, a vari livelli, un grande cambiamento: sociale, politico, economico, ecologico, e culturale. Ma dobbiamo precisare molto meglio di quale cambiamento parliamo, di quale direzione debba prendere. Quale cultura, quali nuove visioni, quali concetti, e quali valori dovranno orientarlo?

Queste sono state le domande a cui i relatori hanno provato a rispondere nell’11°Seminario Rivoluzionario di Parole Guerriere a Montecitorio (guarda qui il video completo)

La crisi che attraversa su molti livelli la nostra società in questo periodo ha colpito in modo fortemente incisivo soprattutto la nostra cultura che è stata manipolata da una informazione sempre più persuasiva dettata dai media che utilizzano linguaggi sempre meno logici e sempre più psicologici al fine di creare nuovi bisogni e paure da colmare e rassicurare.

Per uscire dal vicolo cieco risulta necessario inaugurare una cultura dei diritti umani che va aldilà dei diritti individuali, poiché non esiste un ‘io’ senza un ‘noi’; senza una reale percezione delle diversità e rispetto per le differenze non potremo mai costruire una reale cultura del cambiamento.

Il progresso scientifico, tecnologico ed economico ha raggiunto livelli esponenziali mai raggiunti prima, dimenticando per strada forse la cosa più importante: la vita e l’educazione ad essa.

Bisogna trovare il coraggio di aprirsi alla crisi che viviamo per recuperare la nostra presenza al mondo, occorre rivisitare le nostre idee, sia quelle personali che quelle collettive, e sottoporle continuamente alla lente della critica; è necessario curare le idee con cui interpretiamo la nostra esistenza al fine di superare l’esposizione a quell’inquietudine profonda di chi non riesce più ad orientarsi all’interno del mondo stesso.

In questa prospettiva la cultura diviene elemento di traino per un reale cambiamento capace di operare un risveglio che attraverso la parola guerriera operi un dialogo nuovo, gioioso, democratico, permanente e sempre aperto al confronto e alla critica.

Questo l’obiettivo che si pone il progetto di Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari ossia quello di divenire un laboratorio culturale ed umano sempre aperto alla decostruzione e ricostruzione di idee innovative utili alla realizzazione di un mondo finalmente umano. Per costruirlo abbiamo bisogno di pensieri rivoluzionari, parole guerriere ed azioni coerenti.

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FONTE : Il Blog delle stelle

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