Quadrilatero: I soldi ci sono e il Cipe è a lavoro, non servono licenziamenti.

Nelle ultime settimane, dopo la comunicazione da parte della ditta Astaldi in merito al licenziamento di 59 operai su 147 in forza lavoro sul tratto “Pedemontana Fabriano-Muccia” e per il raddoppio della statale SS76, ho provveduto ad interfacciarmi con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Come sapete la ditta Astaldi ha dichiarato di essere impossibilitata ad andare avanti nelle lavorazioni dopo che nelle sedute del CIPE del 26 Aprile non sono entrati in discussione il finanziamento del terzo e quarto lotto della Pedemontana e la perizia del lotto 1.1, ossia il tratto che comprende il raddoppio della statale SS76  tra Serra San Quirico, Albacina, Fossato di Vico e Cancelli, facente parte del Maxi Lotto 2 (nell’immagine indicata con il bollino giallo e il numero 3):

Dai documenti in mio possesso e in mano anche al Mit, risulta che gli stanziamenti ci sono, ed è tutto già finanziato con anche vari aggiornamenti nelle diverse leggi di  bilancio.
Qui sotto le ultime due:

  • la tabella E legge di stabilità 2016, legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha rifinanziato le risorse in favore di Anas (articolo 1, comma 68, della legge n. 147 del 2013) per 6.800 milioni di euro, di cui 20,27 milioni per maggiori esigenze per lavori in corso alla società Quadrilatero Marche Umbria; tale importo viene riportato nel contratto di programma 2016-2020;
  •  la legge di stabilità 2018, legge 27 dicembre 2017, n. 205, al comma 1164 dell’articolo 1, cita: «Al fine di consentire il rapido completamento delle opere, anche accessorie, inerenti alla società Quadrilatero Umbria Marche SpA, da individuare specificamente nell’aggiornamento del contratto di programma 2016-2020 stipulato con ANAS Spa, è concesso ad ANAS Spa un contributo straordinario pari a 32 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2018 al 2022», quindi con un ulteriore finanziamento di 160 milioni di euro;

Come scritto anche nel testo della legge di Bilancio 2018 c’è stato un ulteriore finanziamento di 160 milioni per le opere non ancora finanziate, quali ad esempio:

  • sublotto 1.2 Semisvincolo Menotre;
  • sublotto 1.4 Allaccio strada statale 77-strada statale 3 a Foligno;
  • sublotto 2.3 Intervallina Tolentino – San Severino;
  • sublotto 2.4 strada statale 78 Val di Fiastra.

Il Ministero riferisce che al momento sono in corso le istruttorie presso il CIPE, che termineranno entro due settimane, per questi interventi: 

  • il progetto definitivo dei tratti funzionali della Pedemontana delle Marche 3° lotto funzionale tratto “Castelraimondo Nord – Castelraimondo Sud” e 4° lotto funzionale “Castelraimondo Sud-Innesto SS 77 presso Muccia, nel quale è stato necessario introdurre una serie di varianti che determinano un maggior fabbisogno di 27,105 M€ rispetto alle previsioni contrattuali,  tale progetto è stato approvato in linea tecnica dalla Società Quadrilatero in data 15.03.2018 e trasmesso di recente a questo Ministero per l’approvazione del CIPE;
  • la perizia di variante ai lavori in corso di esecuzione del Sub-lotto 1.1 – SS76 “della Val d’Esino”, tratti “Fossato di Vico-Cancelli” e “Albacina – Serra San Quirico”, che determina un maggior fabbisogno di 9,900 M€ rispetto alle previsioni contrattuali, è stata approvata in linea tecnica dalla Società Quadrilatero in data 15.03.2018 e trasmessa al Ministero per l’approvazione del CIPE. Tale intervento consente la realizzazione e messa in esercizio dell’intero tratto della SS76 adeguato al D.Lgs. 264/06 (sicurezza gallerie in Rete TEN-T), ivi comprese le due gallerie San Silvestro e Gola della Rossa (di lunghezza complessiva m 1400 ca.) oggetto della perizia di variante, ciò anche in ragione dell’interesse generale connesso alla fruibilità in maggior sicurezza dell’infrastruttura.
  • Da ultimo è in corso la raccolta degli elementi utili alla convocazione della conferenza dei servizi dell’intervento allaccio della SS 77 della “val di Chienti” alla SS 16 “Adriatica” presso Civitanova Marche con realizzazione della rotaria e del sottopasso ferroviario.  Tale Conferenza è prevista per inizio settembre p.v.

È quindi evidente che i finanziamenti ci sono e le istruttorie al Cipe sono in corso d’opera e a breve saranno completate, per cui non esistono motivi nè per procedere con i licenziamenti degli operai nè per interrompere i lavori che, invece, sono assolutamente necessari e urgenti per il rilancio di un territorio messo a dura prova dagli utilimi eventi sismici.

Al momento i numerosissimi cantieri, i rallentamenti, le strade costellate da curve ed alcuni tratti di percorrenza alternata stanno creando notevoli difficoltà ad abitanti e automobilisti di passaggio, e questo avviene ormai da parecchi mesi. Il Mit sta lavorando a pieno regime per mettere Astaldi in condizione di portare a termine i lavori ed evitare i licenziamenti degli operai, per cui, fiduciosa nel lavoro del Ministero, mi impegno a tenervi aggiornati riguardo agli sviluppi.



FONTE : Patrizia Terzoni